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MUSA Informatica
Stagione 2012

Recensione F1RC, Ubi Soft (PS2)

La PlayStation2, sul mercato italiano da diversi mesi, non aveva ancora offerto ai suoi utenti un gioco di Formula1 degno di nota, mancando gravemente in un genere che, soprattutto in occidente, monopolizza una grossa fetta del mercato videoludico.
Insomma gli utenti della splendida console Sony sicuramente potevano invidiare agli amici PCisti un genere che, grazie ad alcuni capolavori (made in Crammond), era saldamente dominato dalla piattaforma ludico-lavorativa.
Beh, finalmente qualcuno ha pensato bene che anche i tanti utenti PS2 appassionati della massima Formula meritassero un gioco che potesse offrire una sfida seria ed anche tante ore di puro divertimento.
Formula 1 Racing Championship riesce là dove molte altre produzioni, magari dotate di licenze più nuove, avevano fallito miseramente, proponendo un titolo che oltre al semplice approccio arcade riesce finalmente a ricreare le emozioni che solo un'accurata simulazione può fornire.
Ma procediamo con ordine analizzando tutti gli aspetti che innalzano la nuova produzione UbiSoft sopra la marea di mediocrità fino ad ora proposta.
L'impatto grafico col gioco è notevole ed incredibilmente immediato. Le prime parole che vengono in mente sono: "cavolo sembra proprio di essere li, mai visto niente di simile!".
L'attenzione per i particolari è decisamente elevata. Si vede il grande impegno dei programmatori nel cercare di rendere reali e "concrete" molte cose che negli altri titoli appaiono evanescenti. Come ad esempio i box, le gomme a bordo pista, gli alberi, gli spalti, le reti di protezione, i cartelloni pubblicitari, ed in genere tutto il contorno della pista che risulta dettagliato e ben ricostruito soprattutto grazie alle rilevazioni GPS (via satellite) ed agli intensi giorni di lavoro del team Ubisoft direttamente sulla pista.
Passando all'analisi dei modelli delle monoposto ci sarebbe poco da dire, considerando la maniacale attenzione dedicata alla ricostruzione di ogni più piccolo dettaglio. Tutte le monoposto sono riprodotte con le soluzioni aerodinamiche realmente adottate nel 1999 (ed infatti la Arrows è proprio orrenda come allora! ndr), e tutti i particolari che le caratterizzavano (come il musetto particolarmente sporgente della Stewart).
A questa magnificenza poligonale va aggiunta una serie spettacolare di effetti. La mappatura sulle monoposto delle luci, delle ombre, e dei riflessi di tutti gli oggetti a bordo pista è di grande effetto, ricreando grazie ad un'efficiente scelta cromatica una "sensazione di realtà" mai vista. Altri tocchi di classe si possono vedere nell'effetto calore sull'asfalto e nei riflessi della pista allagata. Insomma un vero toccasana per le vostre pupille.
Un'attenta analisi mostra qualche imperfezione (le immagini lontane appaiono decisamente sbiadite), ma sono sicuramente più i pregi che i difetti, ed è più facile rimanere affascinati dagli splendidi riflessi e dal dettaglio poligonale che da qualche texture a basso dettaglio.
La fluidità è ottima, e quando dico ottima intendo dire che anche 22 monoposto alla Bus Stop (e tra auto e tracciato non so quanti poligoni ci sono su schermo) non causano alcuna esitazione consentendo sempre un perfetto controllo della monoposto.
Bellissimi i replay, con la possibilità di controllare personalmente la regia delle telecamere, posizionate ottimamente. Il risultato finale è prossimo se non identico a quello che possiamo vedere sui nostri televisori nei week-end di gara (a dire il vero sembra persino migliore del servizio offerto dalla televisione nazionale...).
In definitiva l'engine 3D è decisamente notevole. Considerando soprattutto che gli stessi programmatori sostengono di aver soltanto "iniziato" a sfruttare la potenza del monolite nero...beh ci sarà da divertirsi in futuro. Se nella cura dei dettagli grafici i programmatori si sono proprio superati, qualche bacchettata la meritano per le visuali di gioco, che sono decisamente poche: diciamo due in stile arcade (da dietro la monoposto, a diverse angolazioni) e due in stile simulativo (una alla GT, sopra il musetto, ed una dietro il casco, secondo me la migliore perchè consente di vedere l'anteriore della vettura durante l'inserimento in curva).
La scelta della visuale, come già accennato, determina la differenza di approccio tra arcade e simulativo, ed è sostanzialmente questa differenza ad influenzare moltissimo la giocabilità di F1RC. Mi spiego meglio.
Premetto che non avevo mai giocato una simulazione di F1 con il Pad, e che anche quel mostro sacro di GP3 con tastiera ed i relativi aiuti mi sembra un giochino da poco. Ed infatti il PRIMO approccio con il modello di guida mi ha lasciato un po' perplesso.
La risposta della monoposto ai miei comandi sembrava troppo "controllata" e più che un ruggente V10 mi sebrava di guidare una Fiat 500 fuori giri con la tenuta di un carro tank cingolato.
Qualcosa non va! Morale della favola: Start -> Esci.
Regolo il livello di difficoltà su Esperto, disabilito tutti gli aiuti di guida (Anti Spin, ABS, Anti pattinamento), setto la sensibilità dei pulsanti analogici al massimo e riparto con la modalità Gran Premio. Un'altro gioco! E che gioco! Certo, ci avrò messo 20 giri prima di abituarmi al Pad e smettere di agitare mani e piedi a mo' di volante e pedaliera, ma dopo aver preso confidenza col sistema di controllo (e dopo un numero indefinibile di musetti distrutti) la sensazione è di una buona simulazione con solo qualche strascico di arcade.
Cosa intendo dire? Voglio dire che per girare veloci, o meglio abbastanza veloci da rientrare nel 107%, bisogna capire come si comporta la vettura, bisogna controllare la staccata al limite, bisogna dosare l'accelerazione con i tasti analogici, bisogna cominciare a capire dove si possono guadagnare pochi centesimo lavorando con i parametri dell'assetto.
Si ha la sensazione di poter sempre migliorare i propri tempi, scegliendo traiettorie adeguate al personale stile di guida, proprio come nelle migliori simulazioni.
Il gioco probabilmente conserva un'innata impostazione pseudo-arcade che comunque non dispiace visto il target di riferimento (ed il sistema di controllo utilizzato), ma la sfida offerta è coinvolgente e sempre nuova, grazie alle tantissime variabili che i ragazzi Ubi Soft hanno saputo implementare.
Tanto per dirne una, dopo parecchie ore dietro al volante della F399, ho provato a cambiare monoposto, passando prima sul disco volante MP4/14 e poi sulla modesta Minardi M01. Beh, dal comportamento della vettura al rumore del motore tutti i parametri sono profondamente diversi, e se con la McLaren ci si può permettere una tranquilla passeggiata sopra i cordoli, ripetere l'operazione con la Minardi porta quasi sempre ad un bel testacoda (adesso capisco perchè Coulthard quell'anno ha totalizzato ben 48 punti!).
Sappiamo che avvalersi della licenza FIA significa avere accesso ad un vasto archivio (telemetrie, parametri motore e telaio, ecc..ecc..) su monoposto e circuiti e sicuramente alla Ubi Soft hanno saputo sfruttare benissimo questa opportunità, fornendo un valore aggiunto di tutto rispetto alla loro ultima produzione.
Non ho potuto provare F1RC con volante e pedaliera (gravissima mancanza, lo so), ma ho notato che evidentemente si è cercato di offrire un'ottimo controllo anche con il DualShock2.
Le modalità di gioco sono molteplici.
La "Arcade" è quella dal minor spessore. Niente di più che un gioco di corse con i Check Point (credo che da un gioco di F1 ci si aspetti una buona simulazione, non un semplice arcade)
Molto interessante è invece la modalità "Scuola Guida".
Mi pento di averla provata dopo aver cominciato a giocare. Questa modalità, che ricorda tanto l'acquisizione della patente in GT2, permette di imparare con rapidità le varie tecniche di guida e di "mapparle" sul sistema di controllo, inoltre è indispensabile per ottenere la patente (appunto!) per correre nella modalità "Campionato" che in definitiva è quella che vi permette di godere appieno del gioco e della licenza FIA 1999.
Assolutamente imperdibile la modalità "Scenario" (accessibile solo dopo aver completato il Campionato), ma preferisco sia lo stesso Christian Born a presentarvela nell'intervista che il Brand Manager Ubi Soft ci ha concesso qualche giorno fa...

Accenno solamente un confronto tra la versione PC e quella PS2, in un'analisi squisitamente tecnica e sicuramente non esaustiva (chi non è interessato salti subito all'ultimo paragrafo)
A prima vista direi che il PC propone un dettaglio poligonale inferiore (e anche i numeri dovrebbero darmi ragione con 6.000 poligoni PC contro 7.000 PS2 per le monoposto, e 70.000 PC contro 130.000 PS2 per i tracciati), ma vanta un dettaglio delle texture decisamente superiore.
Molte di più le inquadrature disponibili (ed anche questo corrisponde ad un'approccio decisamente più simulativo su PC), con la classica mani-volanti-musetto che offre la migliore posizione per la visione della pista.
La fluidità del gioco è buona anche su PC ed anche con i dettagli al massimo (proprio tutto attivato e tutto al massimo) a 1024*768, sui PC redazionali il gioco offriva un frame rate elevato.
Certo non siamo ai livelli della PS2, ma credo che su PC il nuovo motore grafico detterà un nuovo standard qualitativo.
Elencati dettagliatamente i vari aspetti di questo bel titolone, le conclusioni sono abbastanza scontate. F1RC è una realizzazione di primissimo ordine e sicuramente il miglior gioco di F1 su PS2, capace di divertire e di coinvolgere, pieno di tocchi di classe e decisamente longevo. Un must per gli amanti del genere, che troveranno una bella sfida nella modalità simulativa, e consigliato anche a chi ha solo voglia di un gioco facile e divertente, magari solo per lo sfizio di tamponare una Williams...

Daniele Muscarella

 
Formula Uno Web Magazine

In redazione: Ing. Daniele Muscarella, Walter Mesiti, Marcella Toschi,Vittorio Arena
Hanno collaborato: Paolo Galfione, Massimo Bassini, Michele Merlino, Paolo Allievi, Claudio Motta

Contatti: Redazione, Commerciale

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