Non è sicuramente la situazione in cui si aspettavano di essere gli uomini della Williams alla vigilia di un 2026 che la squadra britannica vedeva come opportunità per intraprendere un percorso che avrebbe dovuto riportarla a lottare stabilmente per le prime posizioni.
Eppure, la realtà oggi è ben diversa: dopo il sorpasso subito da Audi al termine della gara di Budapest, la classifica recita ora nono posto tra i Costruttori davanti solo al duo Aston Martin-Cadillac.
Il salto in avanti effettuato dal team di Lawrence Stroll in Ungheria ha contribuito a minare ulteriormente le (pochissime, per non dire nulle) certezze della stessa Williams, orfana di punti ormai dalla tappa di Monaco dello scorso 7 maggio. Proprio Aston Martin, però, dovrà fungere da stimolo per la compagine di James Vowles che finora dagli aggiornamenti introdotti non ha tratto particolari benefici, anzi.

La settima piazza di una Haas altrettanto in crisi dista solo 10 punti e la stagione nel complesso non è - quindi - ancora compromessa, soprattutto considerando che, essendo questa generazione di vetture ancora in stato embrionale, azzeccare gli sviluppi può far compiere uno step non indifferente in termini di performance, nonché stravolgere le gerarchie di centro-gruppo.
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