I numeri non sempre offrono la misura della performance “pura” in Formula 1. Certo, alla fine della fiera, quello che conta è riuscire a racimolare il maggior numero di vittorie e punti nelle classifiche iridate. Tuttavia, un approccio all’analisi qualitativa dei dati consente di comprendere il livello delle prestazioni dei piloti e delle rispettive monoposto.
In casa Ferrari abbiamo assistito alla “rinascita” di Lewis Hamilton, autore di una prima parte di stagione che lo ha riportato ai livelli apprezzati sino alla controversa notte di Abu Dhabi 2021. Nulla a che vedere con la controfigura del fuoriclasse inglese vista nell’era delle monoposto ad effetto suolo.
Viceversa, Charles Leclerc ha affrontato molte più difficoltà del team mate, nonostante la SF-26 si sia mostrata una monoposto sincera e compatibile con i differenti stili di guida dei suoi alfieri. Criticità che il pilota della Rossa ha sempre sinceramente ammesso.
Una delle tecniche per valutare la performance di un driver è certamente il passo gara. Il cosiddetto “race pace” indica la capacità di replicare le prestazioni su un numero elevato di giri.
A differenza dell’abilità sul giro secco, la costanza di rendimento in gara è un parametro molto indicativo anche in merito alla bontà del mezzo. Esso esprime la competitività della vettura in diverse condizioni atmosferiche, tipologie di tracciato e compound utilizzati. Il confronto del passo gara implementato nel nostro studio si basa su alcuni parametri che raffinano il dato in modo da evitare “contaminazioni” indesiderate:
In base a tali assunzioni, il confronto in gara tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton è molto meno sbilanciato di quanto si possa pensare.
I due veri Gran Premi di grande sofferenza per il pilota monegasco sono stati Canada e Barcellona, con un gap enorme rispetto al passo gara del sette volte campione del mondo. Molto interessante il dato relativo ad Austria e Ungheria, round nei quali Leclerc, nonostante abbia chiuso la gara alle spalle del team mate (penalità a parte), ha sciorinato un passo gara migliore.
Leclerc ha inoltre fatto registrare il miglior tempo in gara in sei occasioni, contro le cinque del compagno di squadra. In conclusione, nonostante la complessiva superiorità nei numeri che contano da parte di Hamilton, il confronto tra i due alfieri del Cavallino Rampante è stato equilibrato. Un dato sorprendente, in relazione alle difficoltà di Charles, e che potrebbe ulteriormente convergere nella seconda parte della stagione.