Il calendario ufficiale della stagione 2027 di Formula 1, come vi avevamo riportato nelle scorse settimane, sarà diramato solamente in autunno, a causa del conflitto che sta andando avanti da inizio anno in Medio Oriente. Al momento i test pre-stagionali dovrebbero svolgersi come sempre a Sakhir in Bahrain ma, come riportato anche da Autosport Giappone, i responsabili del Circuito di Barcellona-Catalunya stanno conducendo delle trattative con la FIA e la F1 per ospitare i test del 2027 presso la loro sede.
L’ipotesi trova riscontro anche in alcune indiscrezioni. Sempre stando a quanto riportato dalla stampa nipponica, una delegazione del Circuito di Barcellona-Catalunya sarebbe stata avvistata sia in Belgio che in Ungheria durante i rispettivi Gran Premi. Barcellona, storica sede del Gran Premio di Spagna per molti anni, ha infatti perso i diritti della gara a favore del nuovo circuito di Madrid. Di conseguenza, l’impianto catalano dovrebbe entrare in un sistema di rotazione con Spa-Francorchamps e, al momento, non è prevista la sua presenza nel calendario 2027.
Tuttavia, Josep Luis Santamaría, direttore generale del Circuito di Barcellona-Catalunya, non ha perso la speranza di ribaltare questa situazione. A causa dell’aggravarsi della situazione in Medio Oriente, infatti, l’amministratore delegato della F1 Stefano Domenicali è costretto a preparare un calendario alternativo nel caso in cui, anche nel 2027, fosse difficile disputare le gare in Bahrain, Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi.
Se le quattro gare in Medio Oriente non potessero svolgersi, garantire sedi alternative in Europa rappresenterebbe l’opzione più sicura per la F1. Tuttavia, dal punto di vista meteorologico, l’Europa nei mesi di aprile e tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre non è certo l’ideale.
Una delle proposte attualmente allo studio prevede di aprire la stagione 2027 con il GP di Cina, seguito dal GP d’Australia come seconda gara e dal GP del Giappone come terza; successivamente, una delle due sedi tra Barcellona e Imola ospiterebbe un Gran Premio. L’altra verrebbe inserita a maggio tra Montréal e Monaco, fungendo da alternativa a Bahrain e Arabia Saudita.
Per quanto riguarda invece le ultime due gare della stagione, in Qatar e ad Abu Dhabi, all’interno della F1 si spera che il conflitto non si protragga per altri 14 mesi, e Domenicali non sta considerando questa questione una priorità immediata.
Tuttavia, la questione più urgente è la preparazione per l’inizio della prossima stagione. A Sakhir stanno crescendo le preoccupazioni in materia di sicurezza e il Paese rischia di perdere non solo il diritto di ospitare la gara di apertura del 2027, ma anche quello di ospitare i test pre-stagionali, a meno che la situazione non migliori significativamente nelle prossime otto settimane.
A questo punto, Barcellona sta emergendo come sede alternativa. Il circuito è pronto ad ospitare una sessione unica di test pre-stagionali della durata di quattro giorni alla fine di febbraio. In passato, Barcellona ha ospitato per molti anni i test di F1, ma in seguito la sede è stata trasferita, favorendo l'offerta di condizioni più vantaggiose da parte del Bahrain.
Se però la situazione in Medio Oriente non dovesse migliorare nel breve periodo, con l'annuncio ufficiale che dovrebbe arrivare verso metà settembre, Barcellona sarebbe la casa dei prossimi test pre stagionali della Formula 1, con buone possibilità anche per Imola di tornare ad ospitare un Gran Premio.
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