Regolamento 2026: Tombazis punta il dito sui costruttori
03/08/2026 14:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Giunti al termine della prima metà di questa prima stagione caratterizzata dal nuovo regolamento, non sembrano purtroppo placarsi le polemiche e discussioni sul ciò che non sta funzionando e, soprattutto, su come si è giunti alla attuale situazione.

L’utopica ripartizione paritaria tra potenza elettrica e potenza termica è stata già ripudiata ufficialmente lo scorso giugno, momento nel quale è stata pubblicata la prima bozza del regolamento tecnico per il 2027, passando a una più concreta ripartizione a favore della potenza termica.

Le polemiche non accennano a placarsi

Regolamento 2026: Tombazis punta il dito sui costruttori

Nonostante questo clamoroso dietrofront, le polemiche sulla attuale situazione non hanno accennato a placarsi.
In occasione del recente Gran Premio del Belgio, Carlos Sainz, presidente della associazione dei piloti (GPDA), ha espresso tutta la sua incredulità su come chi ha concepito questo regolamento possa aver ignorato le prime simulazioni, fatte anni orsono, e che ben anticipavano lo scenario attuale, soprattutto sui circuiti più onerosi in termini di energia.

Come recentemente riportato da The Race, a queste considerazioni ha prontamente risposto il direttore della FIA per lo sviluppo delle monoposto, Nikolas Tombazis, spostando la responsabilità sui costruttori.
Il navigato tecnico greco ha accolto le lamentele dei piloti, ma ha precisato lo scenario con queste parole:

“Avevamo previsto molte delle critiche che oggi stanno sollevando già nei due anni precedenti all’introduzione del regolamento e avevamo cercato di apportare alcuni correttivi. Tuttavia, il sistema di governance vigente non ce lo ha consentito. Per questo motivo, ciò che sta accadendo era purtroppo prevedibile.”

Il veto dei costruttori

Tombazis ha ricordato che le modifiche proposte prima dell’inizio della stagione avrebbero dovuto essere supportate dal voto della FIA, ma anche dal voto di quattro Costruttori di Power Unit su cinque e ha inoltre spiegato l’accordo tra federazione e Costruttori dichiarando:

“Vi era un accordo che, da una parte, obbligava tutti i costruttori a rispettare i regolamenti tecnici, finanziari e operativi. Dall’altra, però, limitava la possibilità della FIA di modificare unilateralmente le regole per evitare che i costruttori ancora non direttamente impegnati nella categoria potessero avvantaggiarsi dei cambiamenti fatti in corso d’opera.”

L’esperto ingegnere e dirigente della FIA ha infine espresso un parere piuttosto in sintonia con le dichiarazioni di Sainz, ammettendo il proprio rammarico per i tardivi interventi operati in corsa, solo dopo alcune gare della attuale stagione nelle quali sono emersi tutti i limiti dell’attuale scenario regolamentare.
Queste le sue dichiarazioni a riguardo:

“È un peccato aver dovuto aspettare fino a questo momento. Abbiamo discusso le modifiche per il 2027 e il 2028 soltanto a maggio. Idealmente avremmo dovuto farlo un paio d’anni prima, evitando tutte le polemiche che sono nate.”

Tombazis non ritiene, in ultima analisi, che il nuovo regolamento sia un completo fallimento, data la spettacolarità delle gare disputate finora, ma ritiene giusto che siano ascoltati i piloti e gli spettatori.

Fonte www.the-race.com

Foto copertina www.fia.com

Foto interna www.fia.com

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