La pausa estiva dalle competizioni della Formula 1 porta con sé molte occasioni di effettuare bilanci e quello riguardante il team Mercedes è particolarmente interessante.
Già prima che i semafori si spegnessero in Australia per l’avvio della prima gara, il team anglo-tedesco era unanimemente indicato come il favorito per la vittoria del titolo iridato, soprattutto grazie alla bontà della propria Power Unit di cui si vociferava fin dalla seconda metà del 2025.
I pronostici di inizio stagione hanno avuto fin qui conferma, con le stelle d’argento capaci di conquistare ben otto vittorie su undici appuntamenti, sei delle quali colte da Kimi Antonelli, pilota assolutamente sorprendente nel modo in cui sta conducendo la sua seconda stagione in Formula 1.
Tutto farebbe pensare a un dominio schiacciante, simile a quello andato in scena nel 2014, all’alba della prima era turbo-ibrida.
La classifica, tuttavia, racconta qualcosa di diverso date le “sole” 72 lunghezze che separano il team Mercedes dalla Ferrari nel ruolo di prima inseguitrice.
Anche il campionato piloti è piuttosto aperto, con Antonelli in vantaggio di 50 punti su Lewis Hamilton: un margine che può volatilizzarsi in poche gare.

Con questi numeri, il tema dell’affidabilità della W17 diventa estremamente importante ed è stato commentato direttamente dal Toto Wolff che, in una recente intervista rilasciata a RacingNews365, ha dichiarato:
“Abbiamo iniziato la stagione forti e preparati, ottenendo risultati che ci hanno portato in una posizione di netto dominio. Siamo stati però duramente colpiti dall’affidabilità. Abbiamo avuto tre o quattro ritiri che ci sono costati probabilmente tra i 70 e gli 80 punti. Oggi costituirebbero un margine davvero molto più consistente.”
Il manager austriaco si è detto anche consapevole che vi sono state anche occasioni perse in pista, come i casi hanno spianato la strada per le due vittorie della Ferrari, e che la concorrenza si sta riorganizzando compiendo passi avanti notevoli, basti pensare alla prova di forza della McLaren in Ungheria. Su questo ultimo punto, con grande lucidità, ha dichiarato:
“Quando qualcuno porta un aggiornamento è quasi come se facesse un salto di livello. È successo con Ferrari e McLaren: hanno introdotto aggiornamenti, noi no, ci siamo ritrovati a dover lottare davvero duramente.”
In merito ai piani di sviluppo della monoposto di Brackley, Wolff ha prudenzialmente evitato di sbilanciarsi, descrivendo la complessa equazione che ogni team sta cercando di risolvere con queste parole:
“Porteremo aggiornamenti, ma tutto dipende da quando riusciremo a introdurli, perché ovviamente bisogna trovare un equilibrio tra lo sviluppo della vettura di quest’anno e quello della prossima stagione.
Inoltre, il tetto ai costi è un fattore enorme. Quanti componenti puoi produrre e montare sulla macchina? Per questo motivo non è ancora chiaro quando li introdurremo.”
Foto copertina media.mercedesamgf1.com
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