Venendo da alcune stagioni davvero complesse, con il punto più basso toccato nel 2023, la Haas ha iniziato la stagione 2026 con obiettivi abbastanza ambiziosi per una squadra di medio-bassa classifica. Incaricato team principal, come successore di Guenther Steiner a partire da gennaio 2024, Ayao Komatsu ha preso la squadra americana per mano permettendole di esibirsi con una discreta competitività.
Nel 2024 conquista 58 punti e il settimo posto in classifica, mentre nel 2025, pur concludendo in ottava posizione, ha comunque ottenuto 79 punti. I progressi fatti in soli due anni sono stati enormi e la squadra, anche se conosceva le difficoltà che avrebbe incontrato nel 2026, non aveva intenzione di vanificare tutto il lavoro fatto negli ultimi 24 mesi.
Proprio per questo, la squadra ha deciso di iniziare l’anno senza alcuna riserva. Ai blocchi di partenza, in Australia, presenta quello che sarà il suo pacchetto d’aggiornamenti più grande tra quelli deliberati nella prima metà di stagione. Spinta che le permette di chiudere all’interno della top-10 in cinque delle prime sei tappe del mondiale. Bearman raccoglie 11 punti solamente in Cina (tra Sprint e GP).
Gli aggiornamenti sono giunti costantemente ad ogni GP. Finora la Haas ha portato sempre delle novità in tutte le tappe del mondiale, senza eccezione alcuna. Il problema è che la mole di upgrade è andata via via diminuendo e questo ha sicuramente avuto un impatto sulle prestazioni della vettura. La VF-26 non è più riuscita ad andare a segno nelle ultime cinque tappe del mondiale, ovvero da Barcellona sino in Ungheria. Il duro lavoro ripaga quasi sempre…

Non c’è nulla di cui preoccuparsi comunque. Al momento la squadra è settima, con 21 punti all’attivo. I piloti aspettano solamente il prossimo grande aggiornamento (che sicuramente arriverà nelle prime tappe che caratterizzeranno la seconda metà del mondiale) per fare un balzo in avanti nella speranza di potersi togliere ancora qualche bella soddisfazione.
Il GP di Cina è stato sicuramente l’evento più bello e importante per la Haas. L’ottavo posto nella Sprint e il quinto in gara hanno nuovamente messo Oliver Bearman sotto la luce dei riflettori. Il pilota dimostra di essere veloce quando la vettura glielo consente e il divario con Esteban Ocon è assolutamente disarmante (18-3 a favore del britannico). Ha esibito un bel biglietto da visita per chi volesse appropriarsi delle sue doti di guida per il campionato 2027.

La Haas, anche se ormai in Formula 1 dal 2016, non ha mai brillato così tanto da poter pensare di insidiare le prime cinque posizioni del campionato costruttori. Per un team come Haas, ottenere la sesta-settima posizione potrebbe essere un risultato di tutto rispetto ed è quello che finora sta cercando di ottenere. Se ci dovesse riuscire, potremmo dire che Ayao Komatsu avrà fatto un grandissimo lavoro.
Per quanto riguarda la stagione in corso, la settima posizione nel costruttori potrebbe essere un obiettivo fattibile, anche se avere Audi e Aston Martin alle spalle, non è sicuramente garanzia di successo. L’Audi deve crescere per dimostrare che l’obiettivo di puntare a vincere il mondiale non è solamente un sogno proibito, mentre l’Aston Martin, bisognosa di riscattarsi dal brutto avvio di stagione, potrebbe anche diventare la sorpresa della seconda metà dell’anno.
Se la Haas vuole mantenere il settimo posto dovrà presentare un aggiornamento convincente tra l’Olanda e l’Azerbaijan. Le sorti della casa americana sono appese a questo.
Foto copertina e interne: Luca Martini/ WHYOUT media