La pausa estiva ha permesso alla Formula 1 di tirare il fiato, ma in casa Cadillac il ritorno in pista avrà un significato particolare. Il Gran Premio d'Olanda segnerà infatti il debutto operativo di Marcin Budkowski nel ruolo di team principal, chiamato a prendere le redini della squadra nella seconda parte della stagione.
Per l'ex dirigente Alpine sarà soprattutto il primo vero contatto con il gruppo di lavoro in un weekend di gara. E Zandvoort, con il formato Sprint e quindi pochissimo tempo a disposizione prima di entrare nel vivo dell'azione, non rappresenta certamente il contesto più semplice per iniziare.
Il nuovo team principal non sembra però intenzionato a stravolgere immediatamente quanto costruito fino a questo momento. Il suo primo obiettivo sarà conoscere dall'interno la struttura e comprendere i meccanismi che regolano il lavoro della squadra durante un Gran Premio.
«Questa è la mia prima settimana con il team e il Gran Premio d'Olanda sarà la prima opportunità per osservare il nostro gruppo in pista all'opera», ha spiegato Budkowski. «Mi prenderò il tempo per incontrare tutti, anche se ci sono molti volti familiari, ascoltarli e capire come lavora la squadra».
Un approccio prudente che parte anche da una valutazione tutto sommato positiva di quanto fatto da Cadillac nella sua stagione d'esordio. Secondo Budkowski, infatti, il progetto dispone già di una solida base sulla quale costruire il futuro: «La squadra ha iniziato bene il suo programma in Formula 1. C'è una base solida sulla quale lavorare e sono entusiasta di poter fare progressi nella seconda metà della stagione».
La seconda parte della stagione rappresenterà un passaggio importante anche per Sergio Perez. Il messicano ha accolto positivamente la pausa estiva dopo una prima metà di campionato particolarmente intensa, ma non nasconde la voglia di tornare al volante.
«È positivo che tutti abbiano avuto un po' di tempo per staccare ad agosto, ma è anche bellissimo essere nuovamente in un circuito», ha dichiarato Checo. Per Perez, le prossime gare porteranno «nuove sfide», ma anche opportunità che Cadillac dovrà essere pronta a sfruttare.
Il messicano dovrà inoltre adattarsi rapidamente ai metodi del nuovo responsabile della squadra: «Non vedo l'ora di iniziare. Voglio entrare rapidamente in sintonia con Marcin e con il resto del team».
Concetto condiviso anche da Valtteri Bottas, che individua proprio nel formato Sprint una delle principali difficoltà del fine settimana olandese. Con una sola sessione di prove libere prima delle sessioni competitive, ogni errore nella preparazione della vettura potrebbe infatti costare caro.
«Il Gran Premio d'Olanda sarà un test interessante. Il formato Sprint richiede a tutti di essere al massimo fin dal momento in cui arriviamo in circuito», ha spiegato il finlandese, sottolineando anche come Budkowski possa portare «un approccio nuovo al nostro modo di correre».
Per il nuovo team principal il lavoro comincia adesso: prima capire ciò che già funziona, poi individuare dove intervenire per continuare la crescita nella seconda metà del 2026.
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