Il team principal della Ferrari aveva ragione: il passo gara delle due SF-26 parla chiaro. La Rossa aveva il ritmo per vincere. Leclerc e Hamilton hanno perso un’occasione, soprattutto Charles. La domanda che ci si pone è: per quale motivo la squadra di Maranello non è riuscita a concretizzare? Il circuito di Zandvoort ha mostrato grandi limiti nei sorpassi e, infatti, da quanto vedremo, se la Ferrari non ha potuto lottare per la vittoria è solo per questo motivo.
All'inizio della gara, ovvero nei primi stint, ha perso tantissimo tempo, bloccata nel traffico a causa delle pessime posizioni di partenza. Però poi, una volta che sono entrate in gioco le strategie e le SF-26 hanno iniziato ad avere pista libera, il ritmo è venuto fuori.
Leclerc è stato il più veloce dal secondo stint in poi, ovvero con tutte le mescole messe a disposizione dalla Pirelli, alternandosi con Hamilton nella parte centrale della gara. Charles è riuscito a prevalere sugli avversari per ben 20 volte su 72 giri percorsi. Nessuno ha fatto meglio di lui. Purtroppo, la Ferrari ha giocato male le sue carte in qualifica e ne ha risentito in gara.
Tuttavia, il ritmo mostrato a Zandvoort deve essere un faro di speranza per le prossime gare. A breve la F1 dovrà correre su circuiti come Spagna, Azerbaijan e Singapore, ovvero piste dove, oltre alla velocità, soprattutto a Baku, servirà essere agili anche nei tratti lenti. La Ferrari ha una chance su queste piste, ma a volte non riesce a ottimizzare bene il pacchetto a sua disposizione: un aspetto sul quale dovrebbe concentrarsi maggiormente in vista dei prossimi appuntamenti.
Foto copertina: Ferrari, interna: FIA
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