Il weekend della Ferrari a Zandvoort ha segnato non solo il ritorno in pista dopo la pausa estiva della Formula 1, ma anche l’inizio di una nuova fase nello sviluppo della SF-26. Nei Paesi Bassi hanno fatto il loro debutto una nuova specifica del fondo e un nuovo diffusore, anche se questo pacchetto rappresenta solo una parte di quello che la Rossa aveva originariamente previsto per questa fase della stagione.
Il piano iniziale era infatti quello di introdurre a Zandvoort un aggiornamento più ampio ma alla fine è stato deciso di suddividere il programma di sviluppo, anticipando le soluzioni che avevano già raggiunto una maturità sufficiente e concedendo più tempo per lo sviluppo della sezione laterale del fondo.
Secondo quanto riportato da The Race, l'aggiornamento ulteriore del fondo arriverà più avanti nella stagione, in un arco di tempo che attualmente va da Baku ad Austin, con la data esatta di introduzione ancora da definire. Nel complesso, si stima che il pacchetto di Zandvoort abbia un potenziale di circa 0,15 secondi al giro.
Non si tratta quindi di una trasformazione della SF-26, ma di un’ulteriore messa a punto della sua piattaforma aerodinamica, che fa seguito all’evoluzione del fondo che la Ferrari aveva già introdotto a Barcellona a metà giugno.

Il Gran Premio d’Italia che si disputerà questo fine settimana è inevitabilmente una delle gare a cui la Ferrari attribuisce particolare importanza, ma quest’anno il significato tecnico della gara di casa va oltre la tradizionale importanza che Monza riveste per Maranello. Sulla carta, le caratteristiche del circuito potrebbero favorire maggiormente le vetture motorizzate Mercedes e Red Bull.
I lunghi tratti a tutto gas di Monza premiano la potenza pura e la gestione dell’energia, mentre l’efficienza aerodinamica rimane fondamentale. Non si tratta semplicemente di quanta potenza sia disponibile, ma di quanta deportanza una vettura riesca a mantenere a fronte di un determinato livello di resistenza aerodinamica.
Ciò rende particolarmente importante trovare la giusta configurazione per la SF-26. Grazie all’aerodinamica attiva e all’ampio ricorso alla modalità "straight-mode", il compromesso richiesto per Monza potrebbe essere meno estremo rispetto al passato.
Il circuito italiano è stato tradizionalmente associato alle configurazioni alari con la deportanza più bassa della stagione, ma stando agli ultimi rumors, la Ferrari ha adottato un approccio un po’ meno convenzionale nella ricerca di una bassa resistenza aerodinamica nel 2026.
L’alettone posteriore farà naturalmente parte degli aggiornamenti specifici per il circuito, ma non è su questo che si è concentrato tutto il lavoro della Rossa. In Ungheria è infatti stata introdotta una configurazione ad alto carico aerodinamico, di cui alcuni elementi sono stati mantenuti anche per il GP d’Olanda.
Tali dispositivi aggiuntivi saranno rimossi per Monza. Tuttavia, non ci sarà un'ala posteriore completamente su misura per il circuito italiano. La Ferrari provvederà invece a rimuovere o modificare alcuni elementi della carrozzeria e delle ali.
L’ala anteriore non dovrebbe subire modifiche significative, mentre quella posteriore sarà semplificata grazie alla rimozione dei flap aggiuntivi. Guardando invece al fondo della SF-26 gli ingegneri di Maranello hanno sviluppato un adattamento del fondo specifico per Monza, volto a ridurre la resistenza aerodinamica, seguendo una linea simile a quella già sperimentata in Austria e in Gran Bretagna due mesi fa.
In quelle due gare, l’unico elemento verticale nella zona del fondo carrozzeria era ricomparso sulla SF-26. Tale configurazione tornerà adesso pure a Monza.

Per Monza, l’approccio della Ferrari non consiste quindi semplicemente nel ridurre la deportanza tramite le ali, ma sta valutando anche come il fondo stesso possa contribuire a ridurre la resistenza aerodinamica complessiva della vettura.
Anche il sistema “FTM” (Flick Tail Mode), la piccola aletta posizionata davanti all’uscita di scarico, ha fatto parte della valutazione della Ferrari volta a ridurre la resistenza aerodinamica in vista di Monza. Una delle opzioni prese in considerazione era quella di rimuoverla del tutto, una soluzione che la Ferrari aveva già sperimentato al Red Bull Ring pensando sia a Spa che a Monza.
In Belgio, tuttavia, il compromesso in termini di aderenza e le condizioni meteorologiche incerte hanno portato la Ferrari a mantenere l’alettino piuttosto che sacrificare la deportanza ad esso associata. La sua rimozione è stata adesso presa nuovamente in considerazione per Monza, poiché la Rossa è alla ricerca di modi per ripulire quell’area e ridurre al minimo la resistenza aerodinamica. Nonostante questi dubbi gli uomini di Maranello avrebbero però deciso di mantenere l'FTM, preferendo trovare soluzioni per ridurre la resistenza aerodinamica in altre parti della SF-26.

L’altro elemento che potrebbe rendere la tappa italiana particolarmente significativa per la Ferrari è il gruppo motopropulsore. La Rossa ha pronto un nuovo aggiornamento del motore a combustione interna, sviluppato utilizzando la seconda delle due opportunità ADUO a sua disposizione, dopo che il primo aggiornamento era stato introdotto in Austria insieme a una nuova specifica di carburante Shell.
Il motore ADUO 2 rappresenta solo un passo parziale rispetto al più ampio lavoro di sviluppo che la Ferrari sta portando avanti sul proprio motore a combustione interna per il 2027.
La Ferrari sta cercando di far coincidere l’introduzione del suo motore ADUO 2 con l’aggiunta del quarto motore a combustione interna e del quarto turbocompressore della stagione al contingente di ciascun pilota.
Sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno finora utilizzato tre motori a combustione interna e tre turbocompressori. Sincronizzare queste due fasi consentirebbe alla Ferrari di introdurre la sua ultima specifica del motore proprio nel momento in cui, comunque, mette in servizio una nuova unità, per poi massimizzare l’utilizzo della versione aggiornata nella parte finale della stagione.
La Ferrari non ha alcun obbligo di introdurla a Monza e, stando a quanto si apprende, nonostante ci sia una grandissima probabilità che questo accada nel Tempio della Velocità, sia per dare in massimo davanti ai Tifosi, e sia per approfittare del fatto che Kimi Antonelli andrà in penalità partendo dal fondo, la decisione finale deve ancora essere presa.
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