Il team campione del mondo in carica si sta rendendo protagonista di una crescita esponenziale a livello di prestazioni. Lando Norris ha raccolto due pole e due vittorie nelle ultime due gare e, ovviamente, sogna la terza consecutiva a Monza, davanti al pubblico italiano.
Sarà complicato riuscirci. La McLaren ha vinto in Ungheria e in Olanda, dimostrando la sua forza soprattutto nelle curve lente e stupendo tutti per agilità nei repentini cambi di direzione. Nel Tempio della Velocità dovrà affrontare una sfida completamente diversa ed è per questo, anche se ovviamente tenterà di imporsi sulla concorrenza, che la squadra si attende cambiamenti molto marcati nelle gerarchie.
Lo ha spiegato bene il direttore tecnico per l’ingegneria applicata di Woking, Neil Houldey, nella preview italiana: “Arriviamo a Monza dopo due vittorie consecutive. Per noi è stato fantastico prendere coscienza dei progressi fatti finora. Vincere nuovamente è stata una sensazione fantastica e ci ha motivati tutti. Sappiamo di aver avuto una macchina veloce nelle ultime gare, ma non diamo nulla per scontato. In Italia sarà diverso. Possiamo aspettarci delle gerarchie differenti dall’Ungheria e dall’Olanda. I nostri rivali porteranno aggiornamenti, lato aerodinamica e power unit, quindi dovremo curare ogni dettaglio alla perfezione”.

“La sfida che ci offre Monza è unica nel suo genere: i lunghi rettilinei richiedono soluzioni tecniche atte a ridurre la resistenza aerodinamica, mentre le intense zone di frenata richiedono stabilità e le chicane un buon comportamento su strada. L'energia sarà inoltre limitata lungo tutto il giro, quindi dovremo capire il modo migliore per ricaricare le batterie e utilizzare al meglio l’energia disponibile. Anche la gestione dei sorpassi sarà quindi particolarmente importante: vedremo diversi approcci e potremmo assistere a effetti yo-yo”, ha proseguito il direttore tecnico McLaren.
Quanto agli aggiornamenti che la squadra ha intenzione di provare a Monza, Houldey ha portato speranza per l'H-Wing, soluzione tecnica già testata in Ungheria ma poi scartata per la gara: “Questo fine settimana abbiamo portato ciò che riteniamo necessario per essere competitivi, tra cui una nuova specifica per l'ala posteriore a bassa resistenza, incluso il primo utilizzo della nostra H-Wing (l’ala rotante simil-Macarena, studiata da Woking, ndr), insieme ad alcune piccole opzioni aerodinamiche e a bassa resistenza che valuteremo prima di decidere la specifica finale per le qualifiche. Sappiamo di avere ancora margine di miglioramento per la MCL40. Massimizzeremo il pacchetto che già abbiamo e apporteremo ulteriori aggiornamenti nelle prossime gare”, ha concluso nella preview in vista del GP d'Italia.
Foto: McLaren
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