La vigilia della gara di casa per la Ferrari è sempre un momento molto speciale, unico.
Il Gran Premio d’Italia, a Monza, rievoca sensazioni inspiegabili per tutti i tifosi e i piloti che nel corso degli anni hanno esultato e corso sotto le insegne del Cavallino Rampante.
Il pilota della scuderia italiana che ha più recentemente fatto assaggiare il dolce sapore della vittoria di casa ai tifosi è stato Charles Leclerc: due le sue vittorie, nel 2018 e nel 2024, entrambe a loro modo entrate nella storia del Cavallino con i tratti della vera e propria impresa.

Non stupisce che le sue parole, raccolte in una recente intervista apparsa su formulapassion.it alla vigilia della gara brianzola, abbiano un significato particolarmente importante, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate dal talento monegasco nella prima parte della stagione, che non gli hanno però impedito di rinnovare il suo rapporto lavorativo e d’amore per il Cavallino.
In merito al suo rinnovo, Leclerc ha dichiarato:
“Ho deciso di rimanere qui perché, dopo aver avuto tante conversazioni non solo con la Ferrari, questo è il progetto che mi ha esaltato di più. Vincere qui è il mio sogno, ma la decisione non è dipesa solamente dall’amore per la Ferrari. Volevo trarre il massimo dalle opportunità che c’erano per prendere la decisione giusta, quella che mi desse la probabilità più alta di diventare campione del mondo e credo fermamente che la Ferrari sia il team per farlo”.
Il pilota numero sedici non ha negato le difficoltà attraversate durante l’inizio della stagione e le sensazioni negative che inevitabilmente quel periodo ha portato con sé; tuttavia, ha dato la sensazione di aver ben compreso e superato l’origine dei suoi problemi con queste parole:
“Queste macchine sono molto atipiche. Penso sia una Formula 1 che non abbiamo mai visto prima. Alcune cose relative al motore elettrico richiedono una guida volta all’efficienza, che è un po’ il contrario di quello che abbiamo imparato nelle categorie propedeutiche, dove prima mettevi il piede sull’acceleratore, più andavi forte e meglio era per il tempo sul giro. A causa di questo devo riprogrammare la mia mente, perché sono particolarmente aggressivo alla guida. Probabilmente, non sono ancora a mio agio come con le macchine in uso fino allo scorso anno ed è qualcosa su cui sto continuando a lavorare, anche se va molto meglio”.
Leclerc ha infiammato il cuore degli appassionati soprattutto per la sua capacità di realizzare giri di qualifica incredibili, spesso utili a fargli arpionare inattese ed esaltanti pole position.
Una caratteristica che, purtroppo, sembra essere svanita e che l’alfiere della Ferrari ha spiegato con lucidità dichiarando:
“Con queste auto la costanza ripaga molto di più, perché il software sa cosa aspettarsi e ottimizza l’erogazione della potenza elettrica in base a quello che farai. Ogni volta che fai qualcosa di inaspettato, specialmente in Q3, la gestione dell’energia viene ricalcolata, ma non ottimizzata sull’intero giro. È difficile da spiegare, ma, complessivamente, essere costanti ripaga più che essere coraggiosi e più che provare qualcosa in Q3 che nessuno ha mai fatto prima”.
Fonte www.formulapassion.it
Foto di copertina e interne di Luca Martini / WHYOUT Images
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