Formula 1 e calcio viaggiano su binari apparentemente lontani, ma nel corso degli anni i due mondi si sono incrociati più volte. Non soltanto nelle tradizionali partite di beneficenza organizzate tra piloti e calciatori: diversi protagonisti del Circus hanno raccontato pubblicamente di avere una vera squadra del cuore anche nel calcio italiano e di seguire le vicende delle compagini che competono per le posizioni della classifica di serie a.
Il punto, però, è distinguere il tifo documentato dalle semplici fotografie promozionali, dalle maglie ricevute in regalo o dalle simpatie attribuite ai piloti. Un esempio è Charles Leclerc: il monegasco è dichiaratamente legato all’AS Monaco e in passato ha pronunciato anche un “Forza Lazio”, ma questo non basta per considerarlo un tifoso biancoceleste. Analogo discorso per Nico Hülkenberg, fotografato nel 2017 con la maglia dell’Inter nonostante il suo riferimento calcistico sia soprattutto il Bayern Monaco.
Se si restringe quindi il campo alle dichiarazioni e alle testimonianze pubbliche sufficientemente chiare, emerge comunque una piccola geografia calcistica della Formula 1 che passa soprattutto da Bologna, Roma e Torino.
Il caso più evidente tra i protagonisti della Formula 1 contemporanea è quello di Andrea Kimi Antonelli, bolognese non soltanto all’anagrafe. Il pilota Mercedes ha dichiarato esplicitamente di essere tifoso del Bologna e il suo rapporto con il calcio arriva dall'infanzia.
Antonelli ha raccontato che da bambino giocava a pallone e che, se non avesse imboccato la strada dell'automobilismo, avrebbe potuto immaginare una vita nel calcio. Il suo modello personale era Lionel Messi e seguiva con grande attenzione il Barcellona, mentre il padre lo portava occasionalmente al Dall'Ara a vedere il Bologna.
Con il tempo il rapporto con i rossoblù è diventato ancora più evidente. Intervistato da nss sports, Antonelli ha risposto senza ambiguità: «Sì, sono un tifoso del Bologna». Vanity Fair ha inoltre raccontato la sua partecipazione ai festeggiamenti cittadini successivi alla vittoria della Coppa Italia, quando il pilota si unì alla festa nel centro della città.
Il suo è dunque uno dei casi nei quali territorio, identità personale e fede calcistica coincidono in maniera quasi naturale.
Tra i piloti italiani più importanti degli ultimi decenni, Giancarlo Fisichella non ha mai fatto mistero della propria appartenenza calcistica. Romano, cresciuto nel quartiere di Pietralata, l'ex pilota Renault e Ferrari è un dichiarato tifoso della Roma.
Nel 2024 lo ha ribadito personalmente parlando della squadra giallorossa: «Tifo Roma da sempre». Commentando il lavoro di Daniele De Rossi, Fisichella spiegò quanto gli facesse piacere vedere una formazione nella quale riconosceva nuovamente una mentalità convincente.
Qualche anno prima aveva anche raccontato l'origine di questa passione. Fu il fratello maggiore, anch'egli romanista, a trasmettergliela, mentre tra i suoi primi riferimenti calcistici figuravano Paulo Roberto Falcão e Bruno Conti. Non si tratta quindi di una simpatia nata una volta raggiunta la popolarità, ma di un tifo che accompagna Fisichella dall'infanzia.
Il calcio, del resto, ha avuto un ruolo piuttosto concreto nella sua vita fuori dai circuiti: Fisichella ha partecipato per anni alle partite della Nazionale Piloti, raccontando anche di avere condiviso diverse di quelle occasioni con Michael Schumacher.
Uno dei casi più curiosi è quello di Daniil Kvyat. Nato in Russia, l'ex pilota di Toro Rosso, Red Bull e AlphaTauri trascorse una parte importante della propria adolescenza in Italia e sviluppò un rapporto particolarmente stretto con Roma.
Già all'epoca del suo debutto in Formula 1, Sky Sport lo descriveva come un grande tifoso della Roma e soprattutto di Francesco Totti, considerato dal pilota uno dei suoi idoli sportivi. Kvyat viveva allora nella Capitale con la famiglia, parlava italiano e aveva assorbito diversi aspetti della cultura del Paese.
La sua passione rappresenta quindi un caso diverso da quello di Antonelli o Fisichella: non nasce dalla cittadinanza italiana, ma dal lungo periodo trascorso nella città. Anche altre ricostruzioni dedicate alle passioni calcistiche dei piloti hanno confermato nel tempo il suo legame con i colori giallorossi e con Totti.
Tra Ferrari e Juventus esiste da tempo un legame ideale alimentato dalla comune appartenenza alla galassia Agnelli, e Jean Alesi è uno dei piloti che più chiaramente ha unito i due mondi.
In un'intervista concessa a Tuttosport, l'ex ferrarista si è definito «sempre e da sempre un grande tifoso» della Juventus, raccontando inoltre di cercare di non perdere le partite dei bianconeri. Il legame è stato celebrato anche attraverso la presenza di una sua tuta da pilota al J-Museum.
Sul suo tifo esiste, però, una curiosità storica. Un articolo dell'Unità del 1997 riportava una dichiarazione nella quale Alesi affermava di tenere per la Sampdoria e di non essere juventino. È quindi più corretto parlare di un rapporto con la Juventus consolidatosi e dichiarato apertamente nella fase successiva della sua vita, anziché proiettare automaticamente l'attuale fede bianconera su tutta la sua carriera.
È proprio questa discrepanza a mostrare quanto sia importante affidarsi alle dichiarazioni dei diretti interessati anziché trasformare associazioni occasionali in certezze.
Un altro nome internazionale legato alla Juventus è Daniel Ricciardo. L'australiano ha profonde origini italiane e la sua passione per i bianconeri è strettamente collegata a uno dei grandi simboli del club: Alessandro Del Piero.
Ricciardo ha raccontato di essere cresciuto giocando a calcio con la maglia numero 10 dell'ex capitano juventino. Del Piero, insieme ad Ayrton Senna, figurava tra i suoi grandi idoli d'infanzia. In una dichiarazione riportata dalla stampa italiana, Ricciardo è stato ancora più esplicito definendosi tifoso della Juventus.
Il suo rapporto con il calcio, però, non è monogamo in senso stretto. Ricciardo ha mostrato infatti un forte interesse anche per il Manchester United, arrivando a partecipare a iniziative legate al club inglese. Per questo alcune fonti parlano della Juventus come di una grande simpatia calcistica, mentre altre la indicano direttamente come squadra del cuore. Ciò che è certo è il legame dichiarato dall'australiano con i bianconeri e soprattutto con la figura di Del Piero.
Anche Antonio Giovinazzi, protagonista di tre stagioni complete in Formula 1 con Alfa Romeo e pilota legato a lungo alla Ferrari, appartiene al gruppo dei sostenitori juventini.
Non si tratta soltanto delle fotografie che lo hanno immortalato all'Allianz Stadium con la maglia della Juventus. Le ricostruzioni dedicate alle passioni sportive dei piloti sottolineano come Giovinazzi non abbia mai nascosto la propria fede bianconera.
Il pugliese completa così una presenza juventina piuttosto significativa nel mondo della Formula 1, dove il club torinese ha attirato nel tempo sia piloti italiani sia campioni stranieri cresciuti nel mito di figure come Del Piero.