Nel finale dell’anonimo Gran Premio d’Olanda c’è stato un momento cruciale, che probabilmente cambierà le sorti del Mondiale: l’ordine di squadra ai danni di George Russell per favorire Kimi Antonelli. Con quel semplice team radio, il muretto ha “incoronato” l’italiano pilota di punta. Anche dopo l’inversione, infatti, il giovane non avrebbe mai superato Lando Norris, perciò non c’era alcun vantaggio nella classifica costruttori per la Mercedes; il sorpasso era solo un modo per fargli guadagnare punti in più, allungando proprio sul compagno di box.
Nei giri seguenti, il muretto ha persino proibito all’inglese di superare Antonelli, chiedendo a quest’ultimo di scappare via, senza tenere l’altro in scia. Parlando al podcast della Mercedes, Andrew Shovlin ha giustificato questa decisione con il pretesto dell’aria pulita. “Nel garage abbiamo riflettuto se dare a George l’overtake mode. Alla fine abbiamo capito che non c’era un guadagno altissimo, circa due decimi solo sui rettilinei, e avevamo paura che le macchine si sarebbero scontrate se avessimo fatto qualcosa fuori dagli schemi”, ha detto lo storico ingegnere inglese.
“Dato che non c’era molta velocità da guadagnare a Zandvoort, abbiamo preferito lasciare George in aria pulita, la chance migliore per difendersi dalle Ferrari. Lewis poteva solo sfruttare un errore di Russell per attaccarlo, e tenerlo a due decimi dall’altra macchina rischiava di compromettere i suoi giri”, ha poi concluso Shovlin. La scelta ha poi ripagato, dato che le Rosse sono arrivate ai piedi del podio. Tuttavia, l’inglese della Mercedes, per quanto si sia dimostrato un signore in pista, ha poi chiesto chiarimenti al suo team. Perché gli ingegneri avranno anche calcolato la performance in tutti gli scenari, ma l’ordine di scuderia è stato un chiaro messaggio mandato in mondovisione, che abbatte un po’ le speranze di un potenziale campione.
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images