La penalità che costringerà Kimi Antonelli a partire dal fondo della griglia nel Gran Premio d’Italia era già nota, ma il pilota Mercedes ha svelato alcuni dettagli interessanti sulla strategia scelta dalla squadra. Durante l’Italian Media Round, incontro organizzato nell’hospitality Mercedes e riservato ai media italiani accreditati FIA ed a cui ha partecipato anche formula1.it, Antonelli ha infatti anticipato la possibilità di un'altra penalità legata alla power unit nel corso della stagione.
Antonelli ha spiegato: «Non è il massimo prendere la penalità nel Gran Premio di casa, soprattutto una penalità così importante. Però alla fine noi come team guardiamo al campionato e sicuramente questa è una delle piste migliori dove farlo». «È meglio cambiare tutto adesso per poi non avere problemi, si spera, in futuro. Anche perché credo che prenderemo un'altra penalità col motore, con l'hardware, però stavolta saranno solo cinque posizioni».
La scelta di concentrare a Monza la sostituzione più penalizzante non è stata improvvisata. Antonelli ha raccontato che la possibilità era sul tavolo da circa un mese e che Mercedes ha individuato nel circuito brianzolo uno degli appuntamenti nei quali è più semplice recuperare partendo dalle retrovie.
«A ogni Gran Premio fanno questi calcoli e queste simulazioni, in cui il sistema indica se è più importante il passo gara o la qualifica. Per esempio, a Monaco è tutto sulla qualifica. Zandvoort è più sulla qualifica, però anche il passo gara è importante. Mentre qua, se hai passo gara, puoi venire su molto più facilmente: anche se parti quinto e vai forte puoi comunque vincere la gara».
Proprio la certezza di partire dal fondo permetterà alla Mercedes di affrontare il weekend di Antonelli in maniera differente. Il lavoro potrà essere indirizzato maggiormente verso un assetto pensato per la gara, senza la necessità di trovare necessariamente il miglior compromesso possibile per il sabato.
«Ci potremo focalizzare di più su prove di set-up anche durante la sessione, perché ce lo possiamo permettere. Non dobbiamo per forza trovare quel set-up che ci consenta di andar forte in qualifica, ma possiamo focalizzarci su un set-up che mi consenta di andar forte in gara. Sarà interessante e diverso».
C'è però un'altra conseguenza della penalità che potrebbe trasformare Antonelli in una risorsa per l'altra Mercedes. A Monza la scia può assumere un peso importante sul giro secco e al pilota italiano è stato chiesto se, durante le qualifiche, potrebbe essere chiamato ad aiutare George Russell.
Antonelli non ha escluso questa possibilità: «Potrebbe succedere. Questa è una conversazione che avremo anche internamente per essere pronti nel caso accada. Però non è scontato. Ovviamente ne parlerò anche col team e poi si vedrà come andranno le cose, però credo che possa succedere».
La situazione ha qualcosa di paradossale: Antonelli potrebbe infatti ritrovarsi ad aiutare proprio Russell, compagno di squadra ma soprattutto principale rivale nella corsa al titolo. In Mercedes, però, le regole sembrano essere molto chiare: prima degli interessi individuali viene quello della squadra. Lo si è visto anche nello scorso Gran Premio, quando Russell, su richiesta del muretto, ha lasciato passare Antonelli perché in quel momento l'italiano disponeva di un passo migliore. A Monza le parti potrebbero in qualche modo invertirsi, con Kimi chiamato a mettere la propria qualifica al servizio del compagno qualora questo potesse offrire alla Mercedes un vantaggio concreto.
Mercedes potrebbe quindi utilizzare il sabato di Antonelli anche in funzione del compagno di squadra, Kimi ha sottolineato infatti che prenderà regolarmente parte alla sessione, pur sapendo che anche un risultato eccezionale non cambierebbe la sua posizione di partenza.
Il vero obiettivo sarà quindi domenica. Antonelli considera la top 5 «molto fattibile», naturalmente a condizione che la Mercedes disponga del passo necessario per attraversare il gruppo. E la situazione particolare sembra avergli tolto anche parte della pressione inevitabilmente legata alla gara di casa.
«Questo weekend, soprattutto perché parto ultimo, è full attack. Ovviamente usando la testa: non è che domenica arriverò alla prima staccata e freno come in qualifica, sennò faccio uno strike», ha scherzato Antonelli, provocando le risate dei giornalisti presenti. «Alla fine parto ultimo, quindi non ho nulla da perdere. Voglio recuperare il più possibile usando la testa, però il mindset sarà di andare all'attacco il più possibile, guadagnare più posizioni possibili e ottenere il miglior risultato».
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images
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