Kimi Antonelli sarà uno dei grandi protagonisti del finesettimana del Gran Premio di Monza.
Il pilota Mercedes non sta semplicemente affacciandosi alla propria gara di casa, nella quale abbraccerà i tifosi italiani, ma arriva da solido leader della classifica iridata dopo una prima metà di campionato che lo ha visto trionfare in ben sei occasioni, di cui cinque consecutive.
Oltre alla grande maturità e alla brillante capacità di guida con le quali il ventenne bolognese ha gestito la stagione finora, va reso merito anche a una Mercedes che, con la W17, ha interpretato magistralmente i nuovi regolamenti, soprattutto per quanto riguarda la power unit, indiscutibilmente la migliore del lotto sul piano della gestione complessiva della limitata energia a disposizione.
Il tema della complessità della gestione dell’energia sul velocissimo tracciato brianzolo è molto sentito alla vigilia del Gran Premio.
Nessuno sa esattamente cosa attendersi dalle nuove monoposto su un tracciato così energivoro, tanto è vero che lo spettro del superclipping (ovvero il fenomeno introdotto dai nuovi regolamenti per il quale la monoposto rallenta in pieno rettilineo a gas spalancato mentre il motore elettrico ricarica la batteria) è molto temuto, così come il suo impatto sullo spettacolo.
Dopo le prime gare, travolta dalle critiche, la Federazione decise infatti di abbassare il limite di harvesting in qualifica, per evitare di proporre uno spettacolo caratterizzato da vetture costrette a rallentare nei tratti veloci, cosa nettamente stridente con lo spirito del “giro veloce” della qualifica.
Questo tema è stato uno dei punti toccati dal pilota italiano nell’intervista concessa durante un evento della mattinata di oggi riservato ai media italiani accreditati FIA, a cui ha partecipato anche formula1.it.
Interrogato in merito a come cambierà la guida sul tracciato di Monza nel nuovo scenario regolamentare, Antonelli ha dichiarato:
“L’ho provata (al simulatore NDR) e non è il massimo, però non è neanche così terribile. Credo che a livello di superclipping l'Australia sia stata la gara peggiore e rimarrà la peggiore di tutto l’anno. Aver ridotto la quantità di megajoule che puoi ricaricare durante il giro ha consentito di avere molto meno superclipping. Ci sarà più tempo in rettilineo dove si utilizzerà solo il motore a combustione interna invece della batteria. Non vedremo quindi il calo secco di velocità tipico del superclipping, piuttosto la velocità rimarrà costante. Da questo punto di vista è molto meglio, altrimenti sarebbe stato un po' un disastro. Da guidare è molto meglio di quello che mi aspettassi, pur essendo la pista in assoluto peggiore per la power unit.”
Foto di copertina e interne di Luca Martini / WHYOUT Images
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