Guardando i risultati degli ultimi appuntamenti della Formula 1 si nota un dato curioso: la Mercedes ha vinto solo 2 delle ultime 6 gare. Certo, restano comunque un terzo di quelle svolte, ma nessuno se lo sarebbe aspettato guardando il dominio di inizio anno. Questa “difficoltà” trova una spiegazione nella lista degli aggiornamenti introdotti, dove la casa di Brackley occupa le ultime posizioni (a 24, pari con la Williams). Infatti, mentre Ferrari e McLaren portavano componenti nuovi, la W17 continuava a girare con la stessa configurazione del Canada, forse con qualche modifica minore.
Come spiegato da Bradley Lord, deputy team principal, la squadra si troverebbe ora alle strette con i limiti economici imposti dalla Federazione. “Nella corsa agli aggiornamenti c’è da considerare anche il budget cap. C’è chi introduce nuovi pezzi al bisogno, altri aspettano il fine vita prima di svilupparne altri. Non è affare semplice gestire i soldi, bisogna avere anche previsioni su come andrà il Mondiale e su quali saranno i momenti migliori”, ha detto l’inglese al podcast della Mercedes.
“Toto non era contento dopo Zandvoort. In Ungheria eravamo pari con la McLaren, in Olanda eravamo dietro. Vogliamo capire se sarà un trend, o se il calo è dovuto allo sviluppo fuori fase che abbiamo. Nelle prossime gare dovremo stringere i denti, massimizzare i risultati e aspettare che arrivino i nuovi componenti”, ha aggiunto ancora Lord. Per il momento, la Mercedes ha rivelato che introdurrà la nuova power unit, modificata con l’ADUO, tra Monza e Baku. Non ci sono notizie, però, su componenti di telaio. Stando a Wolff, la squadra non sarebbe al verde (dati i loro immensi fondi, ben superiori al budget cap), ma avrebbe speso tutto all’inizio per arrivare con una vettura molto competitiva. I pronostici sono stati rispettati, ma non considerare il progresso dei rivali sarebbe un grande errore di gestione
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images