F1, il ritorno di Imola si avvicina. A Monza le prove generali con le autorità
05/09/2026 08:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Quella del 29 novembre è una data importante per il calendario della Formula 1 e della stagione. È la giornata in cui potrebbe concludersi il mondiale 2026 con il GP del Qatar che però, a differenza della logica previsione, non verrebbe disputato a Losail ma all’Enzo e Dino Ferrari di Imola. La possibilità che sia il tracciato in riva al Santerno a decretare il campione del mondo 2026 è tutt’altro che remota, come appreso ormai da tempo.

Come noto, poi, la decisione deve essere presa entro il 15 settembre, ovvero a cavallo tra i GP di Spagna e Azerbaigian. In quell'occasione bisognerà sapere se le ultime due gare in calendario dovranno tirarsi indietro per l'instabilità che esiste nel Golfo Persico, dove non si è ancora trovato un accordo fra Stati Uniti e Iran. Insomma, il tempo stringe e i margini per prendere le decisioni sono ormai ristretti.

Domenicali, che sponsor

Come mostrato anche in diretta TV, Stefano Domenicali sta tentando in ogni modo di trovare una degna chiusura del campionato 2026. Ragion per cui la gara del Qatar potrebbe essere trasferita a Imola, che si potrebbe vedere restituire la gara saltata nel 2023 per l’alluvione. Non solo, poiché la gara si disputerebbe grazie al budget messo a disposizione dal Qatar: la promozione, infatti, sarebbe fatta dai qatarioti, mentre la gestione della gara verrebbe affidata ad ACI e Formula Imola.

I ricavi di sponsor e biglietti andrebbero al promotore mediorientale, mentre a Imola verrebbero riconosciuti i costi di organizzazione. E Liberty Media, di fatto, si assicurerebbe la disputa di 22 gare nella stagione, evitando il rischio di dover pagare penali alle TV che hanno i diritti per trasmettere la F1. Questa idea, per Stefano Domenicali, presidente e CEO di Formula 1, sarebbe una straordinaria operazione che, per ora, resta sottotraccia e di cui nessuno parla ufficialmente. Anche nella speranza che Donald Trump trovi la soluzione per chiudere il conflitto con l’Iran.

Da Monza a Imola

Pur senza conferme, i team hanno opzionato alberghi sul territorio di Imola. Anche se sul Santerno pende l'incognita del maltempo. La paura riguarda tanto il freddo o la pioggia quanto la nebbia: gli elicotteri per la sicurezza non potrebbero volare, paralizzando l’attività. Ma a quel punto a Imola verrebbe rivisto il programma orario dell’appuntamento, con un anticipo di qualifiche e gara per evitare l'oscurità.

E, a testimonianza della presenza di movimenti sottotraccia, è bastato osservare quanto accaduto nel paddock di Monza nella giornata di ieri, dove eravamo presenti anche noi. All'Autodromo erano presenti, logicamente, il CEO di Formula 1 Stefano Domenicali, il presidente dell'ACI Geronimo La Russa e, in modo non così scontato, il sindaco di Imola Marco Panieri e il direttore dell'Enzo e Dino Ferrari, Pietro Benvenuti. Una presenza come ospiti, si potrebbe dire, non nuova nel corso della stagione, che assume però un valore ben diverso, data la compresenza di tutte le autorità nello stesso momento, alla luce di quanto detto e dell'imminente scadenza per prendere una decisione definitiva. Manca poco per capire se dalle speranze si passerà alla realtà.

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