F1, è bufera dopo le accuse di Briatore. La FIA: «Rispettano elevati standard»
05/09/2026 15:35:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La giornata del venerdì di Monza è stata caratterizzata dalle pesantissime accuse di Flavio Briatore in merito alla decisione della Federazione Internazionale di togliere il podio del GP di Monaco a Pierre Gasly, dopo una tiritera durata mesi. Parole dure, quelle del manager italiano, che come logico fosse non potevano lasciare indifferente la FIA. Da Parigi, infatti, a meno di 24 ore di distanza dalle parole del boss della Alpine è arrivata una replica ferma da parte della Corte Internazionale d’Appello della FIA, che ha sottolineato la propria imparzialità e respinto al mittente le accuse.

Briatore, infatti, aveva suggerito che Alpine sia venuta a conoscenza dei legami di Marchino con la McLaren solo dopo l’udienza. “La McLaren ha regalato un’auto a uno dei giudici -aveva detto Briatore- penso che non sia una situazione corretta quando un giudice è collegato al gruppo di chi fa appello“. Se il team francese volesse ribaltare questa decisione dovrebbe cercare di produrre nuove prove che diano sostanza a quanto detto dal manager piemontese.

Il comunicato

“I tribunali FIA -si legge nel comunicato- sono a conoscenza delle osservazioni espresse che mettono in discussione indipendenza e imparzialità dei giudici del collegio che ha deciso il caso Gasly. Si desidera chiarire che la nomina e la partecipazione dei giudici sono avvenute in conformità con le procedure giudiziarie applicabili della FIA e con la prassi abituale, che si ispirano ai più elevati standard, quali le Linee guida dell’International Bar Association sui conflitti di interesse nell’arbitrato internazionale“.

“Tutti i giudici sono eletti dalle Assemblee generali FIA, alcuni di essi su proposta di un gruppo di almeno cinque team di F1, in conformità con lo Statuto federale. Sono tutti soggetti ai requisiti di indipendenza e riservatezza contenuti nel Regolamento giudiziario e disciplinare FIA, presentano ogni anno una dichiarazione di interessi al Responsabile della conformità FIA e firmano una specifica dichiarazione di indipendenza per ogni singolo caso, tenendo conto della questione in esame e delle parti coinvolte, che viene notificata alle parti“.

Lunga precisazione

“Sia all’inizio che alla conclusione dell’udienza -continua la nota della Federazione- le parti sono state invitate a sollevare eventuali questioni relative al procedimento o alla composizione del Tribunale. Nessuna lo ha fatto. Durante l’udienza non è stata sollevata alcuna obiezione riguardo al modo in cui il Tribunale ha interrogato il testimone o condotto il procedimento“.

“La Corte sottolinea l’importanza di costituire collegi giudicanti composti da giudici provenienti da contesti culturali e geografici diversi. Ciò contribuisce a garantire che deliberazioni e discussioni riflettano una diversità di tradizioni giuridiche, prospettive e approcci, rafforzando l’equità, l’indipendenza, la credibilità del processo e l’accesso a un processo equo. La decisione di un tribunale può lasciare spazio a diverse interpretazioni e commenti riguardo ai meriti giuridici; ciò è giusto e accettato da tutti i giudici. Il tribunale è fiducioso nella correttezza dei procedimenti e integrità dei giudici. I tribunali FIA rimangono impegnati a garantire l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici e l’integrità del processo“.

Foto copertina x.com

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