Nella domenica in cui la Ferrari ha raccolto a Monza i suoi adoranti tifosi sotto le sue insegne, per commemorare i trent’anni dall’inizio della favola in rosso di Michael Schumacher, non ha purtroppo saputo offrire uno spettacolo degno del suo glorioso passato.
L’inno italiano è infine risuonato fieramente sul podio più iconico della stagione, non per salutare le imprese degli alfieri della Ferrari, bensì per onorare Kimi Antonelli.

Per la squadra di Maranello va in archivio una domenica da dimenticare, caratterizzata dall’ennesima evitabile scaramuccia tra piloti giunti al contatto alla prima variante, appena dopo la partenza.
Un contatto nel quale a fare le spese è stato Lewis Hamilton e che potrebbe essere classificato come incidente di gara, se non ci si attendesse un qualche tipo di istruzione ai due piloti per la partenza, soprattutto dopo quanto successo al recente Gran Premio d’Olanda.
Diverso il discorso per Leclerc che, indossando un casco incredibilmente simile per colori e decorazione a quello di Schumacher, sapeva di partire da sfavorito e doveva evitare un’unica cosa: mettere la sua SF-26 nel muro.
Ciò che è accaduto è ormai noto e l’unica consolazione è che il tremendo botto non ha lasciato strascichi nel fisico del monegasco.
Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, ha ammesso la giornata estremamente negativa ai microfoni di Sky Sport Formula 1 Italia con queste parole:
“Oggi è una giornata dura. Sabato la qualifica è andata piuttosto bene, ma sapevamo di avere un enorme deficit nella velocità di punta e che sarebbe stato difficile difendersi e attaccare in gara. Il passo era buono, ma non riuscivamo ad attaccare gli avversari ed è andata persino peggio di quanto mi aspettassi.”
Il manager francese è stato incalzato per capire se la squadra avesse dato degli ordini di scuderia per evitare la lotta intestina alla prima variante, ma ha preferito evitare di rispondere direttamente, dichiarando:
“Dobbiamo discutere internamente con entrambi i piloti, perché è un peccato iniziare una gara con una macchina scivolata subito in ottava posizione”.
C’è molto lavoro da fare e su cui interrogarsi in Ferrari riguardo a una gara nella quale non sarebbe stata in ogni caso protagonista, ma che, condotta con precisione e testa, avrebbe potuto fruttare più di un misero sesto posto.
In vista della prossima gara di Madrid, Vasseur intende pungolare i suoi uomini a non abbattersi e ha spiegato:
“Dirò domani nel debrief che dobbiamo continuare a spingere e migliorare macchina e motore. Le gare che ci attendono saranno ognuna una storia diversa e dobbiamo ragionare prendendo singolarmente ogni gara, cercando di fare il meglio, e Madrid sarà una grossa opportunità.”
Foto di copertina e interna di Luca Martini / WHYOUT Images
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