Monza, 6 settembre 2026. La Ferrari non ha brillato in qualifica. Il quarto e quinto posto ottenuti in Q3, alle spalle non solo di Mercedes, ma anche dell’Alpine di Gasly e della McLaren di Piastri, hanno fatto emergere molti spunti di riflessione sulla bontà della nuova power unit del Cavallino, dotata oltretutto del secondo step ADUO.
Fortuna ha voluto però, nel caso delle due SF-26, che Oscar abbia commesso un errore in qualifica (impeding su Lawson) che ha portato i commissari di gara a emettere una penalità di tre posizioni nei suoi confronti.
In questo modo sia Leclerc che Hamilton (ma anche Verstappen) hanno guadagnato una posizione e possono scattare entrambi dalla seconda fila, subito alle spalle di Gasly e Russell. Un ottimo posto per iniziare la gara, visto anche l’allungo che bisogna fare prima di arrivare alla staccata della Prima Variante. Il sabato della Ferrari ha dunque portato con sé sia delle cose da analizzare, su cui lavorare, sia delle opportunità. Vedremo se la Rossa sarà poi in grado di sfruttarle in gara.
Prima di entrare un pochino più nel dettaglio, ma giusto un po’, perché almeno dal punto di vista strategico Monza non offre una così grande varietà, andiamo a conoscere il pensiero rilasciato dal direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, al termine della giornata di sabato: “Dalle nostre simulazioni emerge che la strategia a una sosta sarà l’opzione più competitiva. Ci saranno comunque delle possibili varianti. La scelta della mescola di partenza dipenderà probabilmente dalle caratteristiche di ciascuna vettura e dall’approccio strategico che i team vorranno adottare in funzione della posizione in griglia”.

“La Medium”, prosegue il manager italiano, “sembra offrire il maggior grado di flessibilità. Soprattutto in vista di possibili neutralizzazioni all’inizio della gara. Sulla carta, la strategia più veloce prevede una partenza su C4 e un pit stop tra il 24° e il 30° giro per terminare la gara su Hard C3. Un’alternativa, stimata circa due secondi più lenta sull’intera distanza, consiste nel passare dalla Medium alla Soft tra il 30° e il 36° giro. La C5 si è dimostrata una valida opzione per la gara e permetterebbe di sfruttare un maggiore livello di aderenza in partenza. In questo caso, la finestra ottimale per il pit stop sarebbe compresa tra il 19° e il 25° giro, con la Hard utilizzata fino alla bandiera a scacchi”.
“I dati raccolti confermano un degrado contenuto per tutte e tre le mescole. Ci aspettiamo che il graining, come già osservato venerdì, resti limitato e non tale da influenzare in maniera determinante la gestione degli stint”, ha concluso.
La SF-26 può competere per la vittoria, o comunque ha il potenziale per lottare per il podio con entrambe le vetture. Quanto in alto potrà puntare dipenderà dalla scelta di mescole che effettuerà per completare la gara. A Monza fa veramente molto caldo e con le alte temperature la Ferrari, finora, almeno nella prima parte dell’anno, non ha particolarmente digerito le mescole C3, che qui a Monza vedremo nelle vesti della Hard, colorate di bianco.

Non è probabilmente un caso che la Ferrari abbia testato il passo gara del venerdì (leggi qui) con le mescole Soft C5, tra l’altro evidenziando un ritmo molto competitivo, vicino a quello di Antonelli su bianche C3. Secondo il nostro parere, la Ferrari cercherà di gestire al massimo le mescole Medie nella parte iniziale di gara per poi montare le Soft nel finale ed effettuare una strategia a una sosta del tipo Medium-Soft, o al più Soft-Medium per avere una partenza migliore.
Tuttavia, la riuscita della strategia dipenderà tantissimo dalla possibilità di attuarla. Nel caso in cui il primo stint non dovesse essere particolarmente brillante, purtroppo, presupponendo che gli altri competitor chiuderanno sicuramente la gara con un solo pit stop, usare la Hard diventerà a quel punto obbligatorio. Si vedrà poi cosa accadrà.
Per quanto riguarda Antonelli, dovendo partire dal fondo, forse per lui sarebbe meglio usare la Hard nelle fasi iniziali, così da poter allungare molto il primo stint e avere poi una Media o una Soft nella parte conclusiva di gara, sfruttando un possibile vantaggio di mescola sugli altri concorrenti. Volendo essere riassuntivi, la Hard rappresenta un rischio per la Ferrari e una grande chance, invece, per Antonelli.
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images
Grafiche: Pirelli
Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio d'Italia 2026