La Ferrari delude a Monza, ma dall'altra parte dell'Oceano un'altra Rossa torna a vincere. Ad Austin, nella Lone Star Le Mans, la 499P #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha conquistato la prima vittoria della stagione nel FIA WEC, al termine di una 6 Ore decisa da un clamoroso colpo di scena negli ultimi minuti.
La vittoria Ferrari è stata particolarmente importante perché è arrivata con i pronostici non proprio a favore, nonostante la pole position della #51 di Antonio Giovinazzi, capace di ottenere esattamente lo stesso tempo della Cadillac #38 di Jack Aitken e di conquistare la prima posizione per averlo realizzato per primo.
E Giovinazzi aveva confermato una buon ritmo della Ferrari anche alla partenza, mantenendo il comando e guidando la corsa nelle prime fasi. La #51 è rimasta a lungo nelle posizioni di vertice, dando l'impressione di poter trasformare la pole del sabato in un'altra grande domenica per l'equipaggio campione del mondo.
La gara della Ferrari #51 ha però iniziato a complicarsi durante la seconda tornata di pit stop. Con James Calado al volante, la 499P non si è riavviata subito, rimanendo ferma ai box e perdendo quasi mezzo minuto. Un inconveniente pesante che l'ha fatta scivolare indietro proprio mentre strategie e neutralizzazioni cominciavano a ridisegnare la classifica.
A completare la beffa è arrivato poi il timing dell'ultima Safety Car, particolarmente sfavorevole alla strategia della #51. La Ferrari partita dalla pole è così precipitata definitivamente fuori dalla lotta per il podio, chiudendo soltanto undicesima una gara iniziata davanti a tutti.
Nel frattempo, però, l'altra Ferrari continuava a crederci. Molina aveva portato la #50 dalla quinta alla terza posizione nelle prime fasi, sopravvivendo anche a un contatto con la Genesis di André Lotterer. Ferrari aveva quindi scelto una strategia differente, anticipando la prima sosta e riuscendo a mantenere Fuoco, Molina e Nielsen costantemente nella battaglia per le prime posizioni.

Per gran parte della fase conclusiva la vittoria sembrava comunque destinata alla Toyota #7 di Nyck de Vries, Kamui Kobayashi e Mike Conway. De Vries aveva costruito un margine di circa sei secondi e sembrava ormai avviato verso il successo quando, a poco più di dieci minuti dalla bandiera a scacchi, un problema idraulico ha fermato la Toyota.
Nielsen, che nel frattempo era riuscito a risalire fino alla seconda posizione superando l'Alpine di Charles Milesi, si è improvvisamente ritrovato al comando. Da quel momento al danese è bastato portare la 499P #50 fino al traguardo per regalare alla Ferrari una vittoria tanto importante quanto attesa.
«Sono davvero felice. Abbiamo lavorato duramente dietro le quinte per tornare in questa posizione e abbiamo disputato una gara davvero buona, senza errori. Alla fine era la nostra giornata, quindi un grande grazie alla squadra. Ora dobbiamo portarci dietro questo slancio», ha commentato Molina.
Per Fuoco, Molina e Nielsen si tratta del terzo podio consecutivo al Circuit of the Americas, dopo il terzo posto conquistato nel 2024 e il secondo del 2025. Ma soprattutto il successo interrompe il digiuno più lungo della 499P da quando Ferrari è tornata nella classe regina del Mondiale Endurance.
Alle spalle della Ferrari ha chiuso la Cadillac #38 di Jack Aitken, Sébastien Bourdais ed Earl Bamber, mentre l'Alpine #35 di Charles Milesi, António Félix da Costa e Ferdinand Habsburg ha completato il podio. Quarta l'Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell e Tom Gamble.