Verstappen e il rinnovo: «Il capitano non abbandona la nave in difficoltà»
10/09/2026 10:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La stagione in corso, con gli stravolgimenti regolamentari e nei rapporti di forza tra le scuderie che ne sono derivati, si è rivelata molto complessa da affrontare sia per Red Bull sia per la sua punta di diamante Max Verstappen.

Ai risultati decisamente positivi della nuova unità Red Bull Powertrains e alla capacità del fuoriclasse olandese di massimizzare ogni situazione di gara, cogliendo podi e punti estremamente pesanti, si contrappongono una RB22 lontana dalle vetture migliori, la beffa del regolamento ADUO proprio sulle prestazioni della Power Unit e un rapporto burrascoso con i nuovi regolamenti che pareva aver spinto Verstappen a pensare di lasciare la Formula 1.

Le motivazioni del rinnovo

«Il capitano non abbandona la nave»: la scelta di Verstappen

In occasione del Gran Premio d’Olanda, tuttavia, il quattro volte campione del mondo ha rinnovato il suo sodalizio con il gruppo anglo-austriaco, firmando una faraonica estensione biennale del proprio contratto con Red Bull.

Interrogato in una recente intervista rilasciata alla BBC sulle motivazioni che lo hanno portato a scegliere di rimanere legato al team di Milton Keynes, Verstappen ha semplicemente descritto la sua scelta come la migliore possibile, spiegando:

“La mia scelta è dipesa anche dal fatto che devo sentirmi bene all'interno della squadra e questa è come una seconda famiglia per me. Inoltre, per me, non c'è solo la Formula 1. Ci sono molte cose che farò il prossimo anno e in cui è coinvolta anche la Red Bull. Quindi, per me, questo è il posto giusto dove stare”.

Un Verstappen più leader

Il fuoriclasse di Hasselt non ha fatto mistero delle difficoltà di entrambe le parti nel processo che ha portato alla decisione di proseguire assieme, ma ha anche ammesso di non aver sentito necessariamente il desiderio di tentare una nuova strada.

Queste le sue parole al riguardo:

“Loro erano preoccupati che io potessi andarmene e io ero preoccupato di quanto stesse succedendo, ma ho sempre detto loro di non focalizzarsi sul convincermi a rimanere, ma di concentrarsi sul migliorare la vettura perché, più la macchina va forte, più la decisione diventa facile.
Non ho necessità di dimostrare, con un'altra macchina, di poter vincere. È facile correre verso la macchina più veloce e rifare tutto da capo. Ma non è il mio modo di essere. Non puoi essere il capitano della nave e, non appena qualcosa non funziona, saltare giù dalla nave”.

Verstappen sembra voler intraprendere una nuova dimensione nella squadra che, con lui, ha costruito un dominio valevole di ben quattro titoli piloti e che a volte è sembrata mancare: una dimensione in cui essere pienamente leader anche nelle difficoltà, aiutando il team a ricostruirsi.

Fonte www.bbc.com

Foto copertina www.redbullcontentpool.com

Foto interna www.redbullcontentpool.com

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