Williams, dal sogno al crollo: il 2026 boccia Vowles e Sainz
Qualcosa non ha funzionato in Williams nel 2026, ma quel che è peggio non è aver sbagliato. L’errore è concesso, sbagliano tutti, grandi e piccole squadre. Ciò che manca è una presa di responsabilità.

15/09/2026 19:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Che la stagione 2026 sarebbe stata ricca di sfide lo si sapeva già da tempo, da quando team e FIA hanno iniziato a ragionare, anni fa, sul nuovo regolamento. Opportunità, ma anche grandi incognite. Trovandoci ormai a settembre, ovvero a meno di tre mesi dal termine del mondiale, possiamo iniziare a tirare le somme di coloro che hanno mantenuto le promesse rispetto alla passata stagione.

La Mercedes era sicura che avrebbe fatto un gran lavoro, lo si leggeva sulle facce dei tecnici al termine del 2025. Anche se all’epoca non si sbilanciavano, erano sicuri che avrebbero fatto un grande lavoro. E con loro, ovviamente, tutti i clienti. L’Alpine ha dimostrato che la scelta di lasciare momentaneamente la motorizzazione Renault per quella di Stoccarda ha dato i suoi frutti. La McLaren, dopo un avvio difficile, sta pian piano risalendo la china ed è in lotta con Ferrari per il secondo posto costruttori, mentre una grande delusione è certamente arrivata da Grove.

La Williams, che l’anno scorso aveva affermato più volte che la power unit Mercedes le avrebbe permesso di fare quello step che inseguiva e cercava da tempo, ora si ritrova a essere l’ultima di questo ambito gruppo. Ricorderete bene le risposte che dava Sainz a chi gli chiedeva se rimpiangesse di non far più parte della Scuderia Ferrari.

Dal sogno al crollo: promesse tradite

L’inizio è stato deludente. La squadra, per errori commessi in fabbrica (si parla anche di infrastrutture non idonee al cambio regolamentare), si è ritrovata a dover saltare il primo test invernale a Barcellona, con conseguenti problemi che si sono protratti fino all’inizio della stagione (monoposto sovrappeso e carenza di parti di ricambio).

Williams

Il finale, però, può assumere sfumature anche horror, se ci si pensa bene. A differenza della Ferrari che, sì, sta deludendo i suoi fan, però è sempre stata coerente con le sue scelte e soprattutto non ha mai rilasciato dichiarazioni tali da sovrastimare il potenziale della vettura, il 2026 vede soprattutto due squadre condividere un profondo stato di amarezza.

L’Aston Martin è senza ombra di dubbio il team che ha deluso di più. Grandi investimenti, risultati nulli. Assieme a lei, però, c’è anche la Williams: grandi progetti, zero fatti. Il management dell’Aston Martin, insieme a Honda, ha sbagliato tutto e si ritrova in questa situazione, vittima delle scelte errate fatte a inizio anno.

L'indifferenza sconcertante di Vowles

La casa di Grove, invece, essendo motorizzata Mercedes, ha dalla sua il fatto di avere tra le mani il motore migliore della griglia, e non essere riuscita a sfruttarlo è sicuramente un episodio abbastanza grave. Il team principal James Vowles arriva in Williams nel 2023 e mette in atto una rivoluzione interna che permette alla squadra di chiudere il mondiale 2025 come quinta forza alle spalle dei soli top team.

Potendo utilizzare la power unit Mercedes, ci si aspettava di più. La Williams stessa si attendeva di più. Sainz si attendeva di più. Qualcosa però è andato storto in inverno e da lì il team non si è più ripreso. Vowles aveva iniziato un ciclo: dal 2023 al 2025 erano stati fatti anche grandi progressi per un team sempre costretto a giocare con il budget per giungere alla fine dell’anno.

Williams

Poi però nel 2026 qualcosa non ha funzionato, ma quel che è peggio non è aver sbagliato. L’errore è concesso: sbagliano tutti, grandi e piccole squadre. Ciò che manca è una presa di responsabilità. Sono mesi che Vowles non fa altro che riversare colpe e problemi sulla squadra, senza assumersi le responsabilità che il ruolo che ricopre gli impone.

La squadra ha dimostrato di poter reagire in passato e reagirà, ma vedere l’Alpine di Gasly fare la pole a Monza e le Williams di Sainz e Albon lottare con Aston Martin e Cadillac nelle qualifiche di Madrid fa pensare che non si possa dare solamente la colpa alle infrastrutture. Anche perché Vowles, essendo subentrato a Jost Capito nel 2023, di tempo per prepararsi ne ha avuto abbastanza.


Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

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