Sebbene fosse “solo” sul terzo gradino del podio, Isack Hadjar lascia Baku da vincitore morale. Il francese, infatti, non solo ha annunciato il rinnovo del suo contratto, ma ha anche battuto Max Verstappen in qualifica; il tutto con un polso ancora non perfetto, reduce da un infortunio che lo ha costretto a stare fermo per quasi un mese.
La regia internazionale si è concentrata su di lui, come non succedeva da tempo, per immortalare un’incredibile battaglia con il compagno di squadra. L’olandese non è molto abituato ad avere di fronte a sé la sua stessa macchina e anche il muretto era un po’ interdetto sul da farsi. Ad Hadjar non è arrivato un esplicito ordine di scuderia, ma un semplice “ricordati che la priorità è il passo gara”, con cui il pilota si è spostato. Tuttavia, la vettura numero 3 non andava via come sperato, tanto che l’ingegnere del francese gli ha chiesto quanto forte potesse andare in aria pulita. “Ho due o tre decimi, ma sono contento di restare qui”, ha risposto il pilota. Una frase che non è tanto un gesto di cortesia, quanto un modo per non inimicarsi l’altro lato del garage nel lungo termine.
Al giro 26, Hadjar ha poi chiesto al muretto se potesse provare un attacco, dato che le sue gomme rosse andavano meglio delle medie di Max. “Puoi, ma non prenderti rischi”, gli hanno risposto. Subito dopo, però, è arrivato un contrordine: “Mantieni le posizioni”. Dopo la sosta sotto Safety Car, il francese non ha più avuto il ritmo di prima, terminando a sei secondi dal compagno di squadra. Un fine settimana che forse poteva regalare qualcosa di più al giovane, ma da cui esce non solo con l’animo rinfrancato, ma anche con la certezza di essersi fatto amico una persona “pesante” come Verstappen.