Il sontuoso rientro dall'infortunio di Isack Hadjar, terzo classificato al recente Gran Premio di Azerbaijan, certifica, se ancora fosse necessario, il giovane pilota francese come il migliore compagno di squadra che la Red Bull abbia messo a fianco di Max Verstappen da due anni a questa parte.
Dopo la trionfale stagione 2023, infatti, Red Bull non è più stata in grado di mettere al fianco di Verstappen qualcuno capace nemmeno lontanamente di avvicinarne i risultati e a farne le spese sono state le carriere di ben quattro piloti: Sergio Perez, Liam Lawson e Yuki Tsunoda.
Per il francese, essere messo nella stessa vettura del quattro volte campione del mondo olandese, condividerne il box e il team alla seconda stagione in Formula 1 rappresentava un azzardo notevole, qualcosa che avrebbe potuto stroncare nettamente la sua nascente carriera nella massima serie.

La sua avventura in Formula 1 in seno al team anglo-austriaco, vale la pena ricordarlo, non era oltretutto iniziata nel migliore dei modi.
Il suo testacoda nella seconda curva del giro di formazione del suo Gran Premio di esordio lo aveva visto non solo distrutto e in lacrime di fronte alle telecamere dei media, ma anche oggetto delle ciniche critiche di Helmut Marko, che definì la scena "un piagnucolio imbarazzante".
Il ventiduenne parigino non è tuttavia una persona che non sappia far fronte alle avversità.
Lo ha dimostrato ampiamente nella stagione d'esordio, reagendo a quella difficile gara e surclassando, al termine della stagione, Liam Lawson, dimostrando a tutti di meritarsi il posto da titolare in Red Bull nel che occupa al momento.
Lo ha dimostrato a Baku, rientrando dall'infortunio al polso causato, anche se non confermato ufficialmente, da un allenamento di pugilato, con in tasca l'attestato di fiducia sotto forma di rinnovo per la stagione 2027.
Ha dimostrato grande maturità anche nel modo in cui, in alcuni frangenti della gara, ha comunicato alla squadra di poter essere veloce tanto quanto Verstappen e anche di più.
Hadjar lo ha fatto senza creare tensioni, senza attacchi sconsiderati, pensando solo al miglior risultato per la squadra.
Con questo suo rientro si è definitivamente guadagnato il rispetto del team, che non gli ha negato di continuare con gli allenamenti di pugilato o altre attività.
Con la sicurezza di essere ormai un pilota consolidato, come riportato da racingnews365, ha dichiarato spavaldamente alla stampa:
“Non ci sono restrizioni da parte del team dopo l’infortunio, non ho cinque anni. La prossima volta starò semplicemente più attento”.
La sappiamo Isack, lo hai dimostrato.
Foto di copertina di Finlay Williams / WHYOUT Images
Fonte racingnews365.com