Il fine settimana in Azerbaijan ha visto il dominio della Mercedes come mai prima in stagione. Particolarmente al top lo è stato George Russell che ha monopolizzato ogni sessione, eccezion fatta per FP3 dove è stata la Red Bull di Verstappen a primeggiare per pochi millesimi.
Il momento più significativo del weekend di Baku è stato senza ombra di dubbio la qualifica, culminata con la pole position del britannico, capace di rifilare 8 decimi al primo degli inseguitori come in Formula 1 non si vedeva da circa vent'anni.
Dando uno sguardo ai tre decimi che Russell ha messo tra sé e gli avversari nel terzo settore, risulterebbe superficiale ridurre il tutto alla mera potenza motoristica. Chiariamo: la Power Unit di Brixworth nel suo insieme è innegabilmente la migliore del lotto, però a Baku la W17 ha dimostrato di essere una monoposto efficiente anche per quanto riguarda il corpo vettura.

A sostegno di questa tesi arriva - infatti - il tratto della città vecchia, dove Mercedes ha dato prova di possedere anche altre qualità oltre all'ormai nota bontà energetica in termini di deployment: a ciò si aggiungono una chiara efficienza aerodinamica, una comprovata agilità nel lento e un'ottima trazione che permette all'asse posteriore di evitare slittamenti in uscita e - di conseguenza - ai piloti di non sprecare un quantitativo eccessivo di batteria una volta messo il piede sull'acceleratore.
La tappa in terra azera ha quindi permesso di spiegare al meglio tutti i motivi per i quali la W17 è ancora il punto di riferimento in griglia, nonostante non riceva upgrade dal weekend in Canada di fine maggio. Aggiornamenti che, però, torneranno protagonisti nel corso di questi giorni in Malesia e che avranno l'obbiettivo di archiviare il prima possibile la pratica doppio titolo.