HAAS VF19 - ANALISI TECNICA: passo più lungo, meno rake e scarichi verticali come la Ferrari

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Come anticipato in un articolo pubblicato su queste pagine ad inizio settimana, nella livrea definitiva della Haas VF19 il colore predominante è il nero a cui sono stati abbinati il grigio argento e lo scontato color oro tanto caro al title sponsor Rich Energy.

Una nota curiosa riguardo alla presentazione di oggi è quella relativa alle specifiche di macchine mostrate poiché nell'evento reale di Londra era presente una VF18 ridipinta con i colori della prossima stagione mentre nei render pubblicati online dal sito una vettura conforme al regolamento tecnico 2019, insomma una sorta di VF19 con qualche soluzione tecnica molto interessante che ovviamente non tralasceremo di mostrarvi in questo articolo. La vera VF19 verrà presentata in Pit Lane lunedì 18 febbraio poco prima dell'inizio dei primi test pre stagionali.


Iniziamo ad analizzare le soluzioni tecniche mostrate dal Team americano partendo ovviamente dall'anteriore della VF19. La nuova ala anteriore (1) è davvero semplice e rispetta appieno il nuovo regolamento tecnico: solo cinque macro elementi alari, niente upper flap cosi come non sono presenti i classici (nella scorsa stagione) deviatori di flusso collegati al mainplane. Anche gli endplate non hanno importanti novità da quanto ci si poteva aspettare con la parte posteriore inclinata verso l'esterno di un massimo di 15° per spostare l'aria esternamente agli pneumatici anteriori.

Nessuna importante macro novità per quanto riguarda il muso (2) che risulta però essere più sottile, soprattutto nella parte bassa dove è stato introdotto l'S-Duct in stile Ferrari SF71H.

Le prese d'aria dei freni anteriori (4) sono adattate al nuovo regolamento tecnico: le dimensioni e la forma del condotto di raffreddamento stesso sono alquanto limitate con la superficie interna dell'area del condotto che dovrà stare all'interno del perimetro del cerchione e non più anche "in avanti" come eravamo abituati fino alla scorsa stagione. Non sarà più possibile poi aggiungere profili alari in una di quelle zone ove i vari Team, nelle ultime stagioni, avevano sviluppato varie soluzioni per riuscire a gestire la scia degli pneumatici anteriori e quindi avere una maggior pulizia del flusso in arrivo sul posteriore della vettura.
Niente da analizzare per quanto riguarda i bargeboard, anch'essi adattati ai nuovi regolamenti e quindi ora alti "solo" 350 mm ma 100 mm più lunghi, poiché servono immagini migliori e più nitide. Meglio soffermarsi su altro come i nuovi cerchi (5), anteriori e posteriori. In questa area lo sviluppo sta diventando sempre più importante dopo che lo scorso anno Mercedes ha portato in pista gli ormai tanto bistrattati fori sui mozzi per una miglior gestione nelle temperature degli pneumatici posteriori. I cerchi mostrati dal Team Haas sembrano avere uno slot (freccia verde) che potrebbe permettere di simulare l'effetto dei mozzi soffianti, ricordiamo vietati dal regolamento tecnico 2019. Scorrendolo infatti si può arrivare alla nuova versione dell'articolo 11.4.3 che ora stabilisce che il flusso d'aria non può passare attraverso una sezione circolare di 105 mm di diametro dall'asse centrale della ruota e il relativo fissaggio (il dado ruota).

Passando alla parte centrale della vettura, molto interessante la soluzione adottata dal Team americano per quanto riguarda il fissaggio degli specchietti retrovisori (6) al telaio. Conformemente alla nuova regolamentazione sono (massimo) due i supporti (frecce arancio) collegati alla carrozzeria; il primo supporto va a collegarsi a lato del cockpit con un profilo molto aerodinamico mentre il secondo si collega alla parte alta dell'ingresso pance, soluzione già utilizzata da RedBull e Force India nella passata stagione.
Novità anche per quanto riguarda i deflettori laterali alle pance che sono stati adattati anch'essi al nuovo regolamento tecnico 2019 (minore altezza nella parte anteriore).
Passando al posteriore, rimangono le appendici aerodinamiche (8) posizionate ai lati del condotto di raffreddamento dei freni posteriori, sulla Haas VF19 in una specifica molto simile a quanto già visto lo scorso anno sulla Ferrari SF71H. Presenti anche il doppio pilone (9), come lo scorso anno, e la T Wing a singolo profilo sempre in stile Ferrari SF71H.


La sospensione posteriore (13) ha una caratteristica molto interessante: i bracci superiori sembrano seguire l'idea McLaren della passata stagione per estremizzarne la loro aerodinamica, molto importante per ripulire lo strato limite interno allo pneumatico posteriore e far funzionare al meglio l'estrazione del diffusore sottostante.
Sempre al posteriore, Haas ci mostra la soluzione portata in pista dalla Ferrari nelle prove libere del Gp di Germania 2018 ossia il nuovo posizionamento dei due scarichi della wastegate (10). Solitamente il posizionamento è orizzontale, con i tubi di scarico collocati esternamente allo scarico principale. La soluzione portata in pista dalla Ferrari nella scorsa stagione e ripresa dal Team americano, per via del comune utilizzo della Power Unit, diviene cosi verticale e potrebbe garantire una miglior interazione con l'ala posteriore.

Per quanto riguarda l'ala posteriore, i tecnici Haas hanno curato in modo particolare le soluzioni sugli endplate (12), zona del macro componente soggetta a importanti cambiamenti in questa stagione. Con gli slot orizzontali nella parte alta e le soffiature solitamente visibili nella parte bassa proibite, gli ingegneri del team americano hanno pensato di dividere in due le piastre laterali dell'ala, collegandole con un elemento nella parte anteriore. Questa tipologia di progettazione ha permesso loro di inserire ancora le soffiature nella parte centrale dell'ala bypassando le modifiche introdotte nel regolamento tecnico 2019.
L'immagine posteriore mostra poi chiaramente una modifica molto importante relativa all'ala posteriore ossia i 20 mm in più di sfruttamento del DRS (11).
Concludendo, a quanto capito da FUnoAnalisiTecnica, Haas (ma anche Ferrari da cui il Team americano acquista molti componenti tra cui il telaio, la Power Unit e tutto il posteriore) cambierà in parte filosofia aerodinamica riducendo l'angolo di rake e allungando il passo. Come già scritto nella presentazione della novità tecniche 2019, il nuovo regolamento va più nella direzione del macro concetto aerodinamico preferito dalla Mercedes rispetto che al tanto amato "passo corto" e posteriore picchiatissimo di RedBull e, in parte, Ferrari. L'allungamento del passo non deve essere visto come una conseguenza dell'aumento di dimensioni del serbatoio benzina (si passerà da 105 kg a 110 kg imbarcabili ad inizio gara) ma solamente un adattamento alle nuove regole aerodinamiche che prediligono un macro concetto aerodinamico rispetto ad un altro.

 

Autore: @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 


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