VENGODOPOILGP: una lezione preziosa per Charles Leclerc

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Partiamo dal presupposto che ogni vittoria ha un suo peso e non tutte le vittorie sono uguali, come neppure tutte le delusioni “inutili”. Si cresce molto più da queste ultime che dalle facili vittorie. È essenziale quando sei in Ferrari farci i conti, non solo se guidi. In Ferrari nessuno ha mai vinto facile, la prima lezione per Charles in rosso e questa. Su una Ferrari non è finita finché non è finita....MAI.

Come tanti di voi ho visto ormai centinaia di GP, e allora diamo a Charles quel che è suo oggi, alla faccia del risultato finale. Personalmente non ricordo un giovanissimo che su una Rossa fa un lavoro del genere al suo secondo weekend surclassando in maniera abbastanza netta un campione del mondo. Nella tattica, nella velocità, nella solidità delle decisioni, anche dopo il via un po’ stentato (non perfetto il warm up lap). E infine ma non meno importante per ora, nella assoluta serenità di accettare la sconfitta che per lui oggi a 21 anni è la prima vera delusione sportiva.


Dopodiché mi viene in mente proprio Hamilton, fortunoso vincitore come si definisce lui stesso, sempre a riscuotere nel posto giusto se capita (che per dire era il posto di Vettel...). A fine gara lo accarezza, lo consacra, perché in fondo si sa, chi si somiglia si riconosce. Non lo accarezzó Alonso ai suoi tempi ma erano situazioni e uomini diversi, però lo riconobbe eccome l’inglese al debutto, così Lewis (e Seb), hanno capito bene da oggi che non ci sarà molto da stare sereni.

Charles, il principino del principato, sempre cortese, gentile nelle risposte, che sa infondere naturalmente serenità. Se avrete tempo per riascoltare sul web i team radio ve ne accorgerete. Che sa diventare un freddo killer quando si tratta di fare sul serio. Ora, è chiaro a tutti che quella dell’estate scorsa non è stata una scelta fatta lanciando in aria una monetina. Il team di Binotto queste cose le sapeva bene, se le aspettava e lo si nota quando appare compiaciuto nel commentarlo!

Mercedes si porta quindi a casa l’ennesima doppietta seppure stavolta meno convincente, mentre la prima vittoria della carriera su una Ferrari, cosa che succede raramente, ultimo Massa nel 2006, è sfuggita di mano a Leclerc. Nulla toglie però quanto di fenomenale abbia fatto qui in Bahrain, e certamente la questione è semplicemente rimandata. Sfortuna? Si, in piccolissima parte perché in generale se proprio ci doveva essere un problema, è capitato alla Ferrari sbagliata, cioè quella in prima posizione; no, in grandissima parte perché si sta cercando una soluzione ma un po’ in ritardo e in realtà la faccenda rimane complessa, nella consueta analisi tecnica ci sarà il consueto approfondimento. Le gare più amare sono quelle che domini e non finisci. Ma se le stavi dominando vuol dire che c’è molto di buono, nascosto a caldo solo dalla coperta della delusione.

A freddo invece rimane una certa fiducia, mi pare di notare più serenità degli anni passati nelle decisioni a livello di strategie, più calma nei team radio di tutti. Certo un problema sotto il cofano è roba seria, e non è che ci sia ancora tanto tempo a disposizione. Dopo il “giallo” di Melbourne il momento di una Ferrari competitiva e allo scoperto è arrivato, quello vincente deve ancora arrivare, ma la strada non è sbagliata.

Autore: Giuliano Duchessa - @GiulyDuchessa

Foto: Ferrari - Mercedes

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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