Binotto e i problemi della Ferrari...

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L’evidente divario tecnico della SF90 nei confronti di sua maestà Mercedes palesa in ogni sessione ufficiale, con una rossa costretta a rincorrere e rischiare più del dovuto. Nelle condizioni di stress la percentuale di errori spesso si alza, condizionando maggiormente le decisioni da prendere. In questo senso la chiave di lettura sulla “faccenda Leclerc” troverebbe una plausibile interpretazione, spiegando le cause dell’errore commesso durante la prima sessione classificatoria.


I meccanismi della Formula Uno sono molto più complicati di quello che posso sembrare, e spesso sfuggono alle logiche canoniche alle quali siamo abituati. Detto ciò la valutazione scaturita dal team italiano non è certo tollerabile, soprattutto pensando che la squadra di Maranello non aveva proprio bisogno di un’altra “brutta figura”.



Mattia Binotto, nonostante l’ennesima deludente qualifica, ha deciso spontaneamente di incontrare la stampa, per dare un chiarimento, peraltro legittimo, sull’accaduto.


Ecco le sue parole…


Non ci vuole troppo tempo per spiegare cosa è successo oggi. Per essere più chiari possibili sinceramente non è stata un buona giornata per noi. Abbiamo commesso un errore…è cosi che dobbiamo descrivere quello che è successo oggi. È stata una valutazione sbagliata di quella che noi consideravamo essere un tempo sufficiente per poter superare il taglio della Q2, e automaticamente portarci nella sessione successiva”.


Il tempo del taglio viene calcolato in real time, ovvero in base a quello che succede sulla pista paragonato a quello che stanno facendo gli altri piloti. Ovviamente viene aggiunto, per prevenire eventuali imprevisti, un certo margine. Quest’ultimo evidentemente era troppo piccolo, visto che non abbiamo tenuto conto del significativo miglioramento della pista. Inoltre, la variabile della confidenza che i sui piloti migliora con l’andamento delle sessioni, non è stata contemplata. Detto ciò la lezione che abbiamo imparato è che a Montecarlo il margine da calcolare deve essere molto più alto”.


Si può tranquillamente affermare che questi errori non dovrebbero succederei in Ferrari. Ci troviamo in una situazione dove dobbiamo rincorrere, e quando devi recuperare spesso i rischi da correre sono maggiori. Avremmo dovuto utilizzare un secondo set di gomme per ridurre questo parametro, anche se avere un treno in più per le Q3 significava impegnare maggiormente i nostri avversari. Se guardiamo tutti fattori e la conseguenza per la quale non siamo entrati nemmeno in Q2 con Leclerc, rimanerà fuori è stato molto più grave di non avere un set in più a disposizione in Q3".


"Abbiamo gli strumenti giusti all’interno de team con persone che li gestiscono, ma ci sono anche dei responsabili che devono essere in grado di sovvertire queste decisioni. È stato commesso un errore nel giudicare i margini e non siamo stati in grado di ribaltare questo fatto, cosa che sarebbe stata possibile. È veramente un peccato per Charles e per il team, ma come squadra stiamo miglirando e sono sicuro che saremo più forti in futuro".

Autore: Alessandro Acari - @ BerrageizF1

 

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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