Toto Wolff è preoccupato: I rettilinei di Montreal ci penalizzano

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La settimana del GP del Canada, settimo appuntamento in calendario, è finalmente giunta. Gara cruciale quella che si disputerà sull'isolotto artificiale di Notre-Dame cinto dalle acque del fiume San Lorenzo. I due competitor principali al titolo arrivano con aspettative del tutto dicotomiche: dal un lato la Ferrari che proverà a riscattarsi dopo un avvio shock; dall'altro la Mercedes che vorrà continuare a fare la voce grossa nella speranza di infilare la settima perla in una già preziosissima corona (anteprima gp).


Con i motori ancora silenti, a destare interesse sono le parole dei protagonisti del Circus che, alla spicciolata, iniziano a fare capolino nel rinnovato paddock canadese. A Maranello si predica calma nonostante la pista nordamericana potrebbe essere "nelle corde" della SF-90: i lunghi rettilinei dovrebbero esaltare una monoposto che, sino a questo momento, è sempre stata leader nelle prestazioni velocistiche. La quasi totale assenza di pieghe lentissime, ancora, potrebbe consentire alla Rossa di soffrire meno rispetto alla rivale per antonomasia, la W10.



Consci di ciò, in casa Mercedes si professa la solita preoccupazione pre gara. Che, stavolta, potrebbe non essere semplice pretattica. "Le sfide di Montreal sono opposte a quelle di Monaco. Il circuito dedicato a Gilles Villeneuve – ha sottolineato il "boss" della Stella a Tre Punte – ha dei rettilinei relativamente lunghi che favoriscono i sorpassi. Come a Montecarlo – ha aggiunto – i muretti sono molti vicini e ogni errore si paga pesantemente".


Fin qui parole scontate. Il registro cambia quando si affronta il discorso relativo alle possibilità di vittoria della Mercedes: "Nelle prime sei gare siamo stato molti forti nelle curve ma pagavamo sui rettilinei. Ciò rende il Canada una grande sfida per noi poichè le caratteristiche della pista potrebbero favorire i nostri avversari. Ci sono molti rettilinei – ha chiosato il manager austriaco – e meno curve nelle quali costruire il giro".


Inquietudini, quelle di Wolff, che potrebbero avere un fondo di verità nonostante il reparto motori guidato da Andy Cowell abbia deliberato una nuova power unit che dovrebbe sbloccare qualche utilissimo cavallo in più su una pista che mette particolarmente alla frusta la componente endotetermica. Anche perchè gli ingegneri di Brixworth difficilmente sfrutteranno tutto il potenziale all'esordio della nuova specifica.


Il gran premio del Canada, in chiusura, potrebbe essere molto più equilibrato di quanto questo inizio di campionato abbia raccontato. E Toto Wolff ne è perfettamente consapevole.

Autore: Diego Catalano @diegocatalano77

Foto: Mercedes-AMG F1 @MercedesAMGF1

 

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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