Questo venerdì racconta una Formula 1 sospesa tra fiducia, tensioni e bilanci di fine stagione. In casa Ferrari il tema centrale resta il tempo: Charles Leclerc difende apertamente Frédéric Vasseur e invita a guardare al 2026 con pazienza, mentre dall’esterno arrivano le immancabili frecciate, come quella di Max Verstappen, che riaccende il confronto tra risultati immediati e progetti di lungo periodo.
Il paddock, però, non parla solo di Maranello. L’addio di Helmut Marko alla Red Bull viene letto come uno scontro tra vecchia e nuova Formula 1, con dinamiche sempre più politiche e meno tolleranti verso certe uscite pubbliche. Sul fronte istituzionale, la riconferma di Mohammed Ben Sulayem alla guida della FIA garantisce continuità, mentre la scelta del rookie dell’anno sorprende e apre nuove prospettive sul futuro delle categorie propedeutiche.
Spazio anche ai retroscena tecnici e umani: la McLaren svela il patto strategico tra Norris e Piastri per provare a mettere sotto pressione Verstappen, e lo stesso Norris si racconta mettendo al centro il lavoro mentale come chiave della sua crescita e del titolo mondiale. A chiudere il quadro, un commento che guarda oltre i numeri: sconfitti in classifica, ma non nello spirito, Verstappen e Piastri affrontano l’inverno con la consapevolezza di aver reagito, in pista e fuori, a una stagione tutt’altro che semplice.
«Qualcuno ci mette vent'anni a vincere»: la frecciatina di Verstappen alla Ferrari - Durante una festa a Milton Keynes, Verstappen ha ringraziato la Red Bull per la rimonta fatta nelle ultime gare. Non ha poi risparmiato una frecciatina verso chi ci sta mettendo 20 anni a migliorare.
La FIA elegge il rookie dell'anno: il nome è inaspettato - Durante la tradizionale consegna dei premi di fine anno, la FIA ha svelato il nome del debuttante più forte tra tutte le sue categorie. La sua vittoria, però, era tutt'altro che scontata.
McLaren, Stella rivela il patto tra Norris e Piastri per battere Verstappen - Andrea Stella ha spiegato che il sorpasso di Oscar Piastri su Lando Norris nel primo giro del GP di Abu Dhabi era stato studiato prima del via. Lo scopo era dare all'australiano una chance di prendere Verstappen.
FIA, fumata bianca: Ben Sulayem riconfermato presidente - Senza particolari colpi di scena, la FIA ha reso noto che sarà Mohammed Ben Sulayem a guidare per i prossimi quattro anni la Federazione Internazionale: tutti i dettagli
Norris racconta il peso del lavoro mentale: «Mi ha permesso di ottenere tanto» - La stagione di Lando Norris dimostra quanto la mente sia decisiva: il lavoro con psicologi e specialisti ha trasformato piccoli passi in grandi risultati, portandolo alle vittorie e al titolo mondiale.