2004

Auguri a Isack Hadjar - Auguri a Mika Hakkinen

Isack Hadjar compie gli anni.

Del suo esordio ricordiamo lo sconforto e le lacrime dovute dell’errore al via del GP d’Australia.

Ma le lacrime possono trasformarsi in sorrisi, e il francese l’ha ampiamente dimostrato. Da quel momento tutto è cambiato, con una stagione solida, competitiva e soprattutto, veloce.

Il terzo posto conquistato in Olanda ne è la conferma: Isack, se ti avessero detto un anno fa che saresti salito sul podio alla tua prima stagione in F1, ci avresti creduto?

Sogna ragazzo sogna, dice la famosa canzone di Roberto Vecchioni. E tu Isack, da quel di Faenza, stai raggiungendo risultati incredibili. A quel ragazzino considerato burbero, arrogante, ma in che realtà sta dimostrando una pelle completamente diversa, auguriamo solo lunghe e competitive stagioni davanti a sé .

Buon compleanno Isack, non smettere mai di crederci.


 

1968

Auguri a Isack Hadjar - Auguri a Mika Hakkinen

Il 28 settembre 1968 nasce a Vantaa Mika Häkkinen, “The Flying Finn”. La sua carriera in Formula 1 è scandita da talento, coraggio e rivalità epiche. Dopo gli inizi difficili con Lotus e McLaren, l’incidente di Adelaide nel 1995 – che lo lasciò in coma per giorni – avrebbe potuto chiudere la sua storia. Invece segnò una rinascita: tornò in pista più forte, fino a conquistare due titoli mondiali consecutivi (1998 e 1999) con la McLaren.

Il suo bilancio: 20 vittorie, 26 pole, 25 giri veloci e 51 podi. Come spesso accade non sono i numeri a trasmettersi nella memoria: restano scolpiti i duelli con Michael Schumacher, combattuti sul filo dei millesimi e dei centimetri, ma sempre con rispetto reciproco.

Abile calcolatore in gara non era comunque un robot. Emblematica Monza 1999: mentre guidava in testa, commise un errore banale che lo portò fuori pista, mettendo a rischio il titolo Mondiale. Mika, scosso, si nascose dietro un cespuglio e pianse, svelando l’uomo dietro il campione.

Häkkinen ha lasciato il segno come pochi: sobrio, schivo, ma capace di accendere i cuori degli appassionati e di regalare a Schumacher il rivale più leale e temuto.




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