
McLaren International Ltd
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La McLaren arriva al 2026 da riferimento del paddock dopo avere chiuso il 2025 al primo posto nel Mondiale Costruttori con 833 punti, mentre Lando Norris ha conquistato il titolo Piloti e Oscar Piastri ha terminato la stagione al terzo posto assoluto. Sul piano sportivo, il team di Woking ha scelto la continuità totale: la coppia resta formata da Norris e Piastri, quindi non ci sono cambi di pilota rispetto al 2025, e anche la struttura tecnica e manageriale conserva i suoi punti fermi con Andrea Stella team principal, Rob Marshall chief designer, Mark Temple technical director performance e Neil Houldey technical director engineering.
Sotto il profilo tecnico, la MCL40 nasce per interpretare un regolamento 2026 che cambia insieme chassis, power unit e aerodinamica: la nuova monoposto mantiene il V6 turbo 1.6 ma in un contesto di maggiore elettrificazione, con ripartizione 50:50 tra motore termico ed elettrico, MGU-H eliminata e MGU-K molto più incisiva; inoltre le vetture sono più strette di 100 mm, più leggere di 30 kg, con fondi meno estremi, diffusori più aperti e ali regolabili semplificate per separare meglio la configurazione da curva da quella da rettilineo. La stessa McLaren definisce la MCL40 una vettura ambiziosa ma calcolata, costruita su processi affinati nei due anni precedenti più che su certezze pregresse: per questo, dopo il doppio titolo Costruttori 2024-2025, le aspettative per il 2026 sono inevitabilmente da vertice, anche se il reset regolamentare impone prudenza e rende meno scontato trasformare la superiorità del ciclo precedente in dominio immediato.
La scuderia McLaren nasce nel 1963 per iniziativa di Bruce McLaren, pilota e progettista neozelandese. Il team esordisce nel Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1966, inizialmente come struttura artigianale. Un aneddoto emblematico delle origini riguarda la logistica: per una delle prime trasferte europee, il telaio fu trasportato su un rimorchio trainato da una station wagon (una Ford Fairlane), a testimonianza della dimensione famigliare del progetto iniziale.
La prima vittoria in un Gran Premio iridato arriva nel 1968 in Belgio (Spa-Francorchamps) con la M7A, pilotata dallo stesso fondatore. È un evento storico: Bruce McLaren divenne uno dei pochi piloti a vincere un Gran Premio su una vettura recante il proprio nome, sebbene la confusione del fine gara fu tale che il neozelandese non realizzò immediatamente l'entità del trionfo.
Nel 1970, la morte di Bruce McLaren durante un test a Goodwood mette a rischio il futuro della squadra. La guida passa a Teddy Mayer, il quale riesce a professionalizzare la struttura. Sotto la sua direzione, la McLaren ottiene i primi successi mondiali: nel 1974 conquista il Campionato Costruttori e il Titolo Piloti con Emerson Fittipaldi (sulla celebre M23). Nel 1976 arriva il secondo titolo piloti con James Hunt, al termine di un celebre duello con Niki Lauda.
All'inizio degli anni Ottanta, sotto la spinta dello sponsor Philip Morris, avviene la fusione tra la McLaren e il team Project Four di Ron Dennis. Questa unione segna l'inizio dell'era "MP4". Nel 1981 debutta la MP4/1, progettata da John Barnard: è la prima monoposto nella storia della Formula 1 a utilizzare un telaio monoscocca interamente in fibra di carbonio. Questa innovazione rivoluziona i canoni di sicurezza e rigidità torsionale, diventando lo standard per l'intera industria automobilistica da competizione.
Dalla metà degli anni Ottanta, la McLaren stabilisce un'egemonia tecnica senza precedenti. Grazie ai motori TAG-Porsche, Niki Lauda (1984) e Alain Prost (1985-1986) portano la scuderia ai vertici. Tuttavia, è la partnership con Honda iniziata nel 1988 a riscrivere i record: la MP4/4 vince 15 gare su 16 nel 1988, con Ayrton Senna che conquista il suo primo titolo. L'unica sconfitta avvenne a Monza, nel GP d'Italia, per un contatto di Senna durante un doppiaggio. In questo ciclo, Senna e Prost conquistano complessivamente quattro titoli piloti (1988, 1989, 1990, 1991), rendendo la McLaren il riferimento assoluto della categoria.
Dopo l'addio di Honda, la squadra attraversa una fase di transizione che culmina nel 1995 con l'inizio della collaborazione con Mercedes-Benz. Sotto la direzione tecnica di Adrian Newey, la McLaren torna al successo con Mika Häkkinen, vincitore dei titoli piloti 1998 e 1999, e il titolo costruttori 1998. In questo periodo viene introdotto il "brake steer" (noto come terzo pedale), un sistema che permetteva di frenare selettivamente una ruota posteriore per ridurre il sottosterzo, poi bandito dalla Federazione dopo le proteste dei rivali.
Nel 2007, la McLaren è protagonista dello "Spygate", uno scandalo di spionaggio industriale ai danni della Ferrari. La scuderia viene condannata a una multa record di 100 milioni di dollari e all'azzeramento dei punti nel Campionato Costruttori. Nonostante la crisi d'immagine, il team reagisce nel 2008, anno in cui Lewis Hamilton vince il suo primo titolo mondiale all'ultima curva dell'ultimo Gran Premio, segnando l'ultimo successo iridato individuale prima della lunga crisi degli anni 2010.
Il decennio 2010 è segnato dal difficile ritorno della partnership con Honda (2015-2017), caratterizzato da gravi carenze di affidabilità e prestazioni. Dopo una parentesi con motori Renault (2018-2020), il team torna ai propulsori Mercedes nel 2021. In parallelo, la crisi pandemica del 2020 costringe il Gruppo McLaren a una profonda ristrutturazione finanziaria, inclusa l'operazione di sale & leaseback del McLaren Technology Centre di Woking per 170 milioni di sterline e l'ingresso del fondo MSP Sports Capital.
I segnali di ripresa sportiva si manifestano con la doppietta di Monza nel 2021 (Ricciardo-Norris) e una costante crescita tecnica sotto la direzione di Andrea Stella.
Il percorso di ricostruzione culmina nel 2024, quando la McLaren si aggiudica il suo nono Campionato Mondiale Costruttori, interrompendo un digiuno durato 26 anni. Nel 2025, la scuderia consolida la sua posizione di leader conquistando sia il titolo piloti che quello costruttori (il decimo della sua storia), chiudendo la stagione con 833 punti complessivi. Nel settembre 2025, viene completata una semplificazione dell'assetto proprietario con l'acquisto delle quote residue dei soci di minoranza, stabilizzando la governance per le sfide future.
Gran Premio di Monaco del 1966
Gran Premio del Belgio 1968 (Bruce McLaren)
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | McLaren MCL40 | Mercedes M17 E Performance | 94 |
| 2025 | McLaren MCL39 | Mercedes M16 E Performance | 833 |
| 2024 | McLaren MCL38 | Mercedes | 666 |
| 2023 | McLaren MCL60 | Mercedes | 302 |
| 2022 | McLaren MCL36 | Mercedes M13 E Performance | 159 |
| 2021 | McLaren MCL35M | Mercedes M12 EQ Power+ | 275 |
| 2020 | McLaren MCL35 | Renault | 202 |
| 2019 | McLaren MCL34 | Renault E-Tech 19 | 145 |
| 2018 | McLaren MCL33 | Renault R.E.18 | 62 |
| 2017 | McLaren MCL32 | Honda RA617H | 30 |
| 2016 | McLaren MP4-31 | Honda RA616H | 76 |
| 2015 | McLaren MP4-30 | Honda RA615H | 27 |
| 2014 | McLaren MP4-29 | Mercedes PU106A Hybrid | 181 |
| 2013 | McLaren MP4-28 | Mercedes FO 108Z | 122 |
| 2012 | McLaren MP4-27 | Mercedes FO 108Z | 378 |
| 2011 | McLaren MP4-26 | Mercedes FO 108Y | 497 |
| 2010 | McLaren MP4-25 | Mercedes FO 108X | 454 |
| 2009 | McLaren MP4-24 | Mercedes FO 108W | 71 |
| 2008 | McLaren MP4-23 | Mercedes FO108V | 151 |
| 2007 | McLaren MP4-22 | Mercedes-Benz FO 108T | -1308 |
| 2006 | McLaren MP4-21 | Mercedes FO 108S | 110 |
| 2005 | McLaren MP4-20 | Mercedes-Benz FO 110R | 182 |
| 2004 | McLaren MP4-19 | Mercedes FO 110Q | 69 |
| 2003 | McLaren MP4-17D | Mercedes FO110M | 142 |
| 2002 | McLaren MP4/17 | Mercedes F0110M | 65 |
| 2001 | McLaren MP4-16 | Mercedes FO110K | 102 |
| 2000 | McLaren MP4-15 | Mercedes FO110J | 82 |
| 1999 | McLaren MP4-14 | Mercedes FO110H | 124 |