Steiner

Il Gran Premio di Miami non è stata un'esperienza memorabile per la Haas, per usare un eufemismo. Alla ripartenza della Safety Car, Mick Schumacher era in nona posizione, ma poi ha concluso la gara al quindicesimo posto dopo uno scontro con l'Aston Martin di Sebastian Vettel. Kevin Magnussen, invece, si è addirittura ritirato dalla corsa poco prima della bandiera a scacchi per una collisione con l'altra AMR22 di Lance Stroll.

Un bottino deludente, insomma, quello racimolato dal team americano nell'appuntamento casalingo in Florida. Gunther Steiner, boss della squadra di Banbury, è intervenuto ai microfoni Motorsport.com per fare alcune considerazioni in merito. Il dirigente altoatesino è apparso abbastanza arrabbiato nei confronti dei suoi piloti.


Di seguito la sua analisi.

Steiner: "Chi non sarebbe deluso dopo un weekend come questo?"

mick schumacher haas

Ecco quanto dichiarato dall'altoatesino:

"Sabato eravamo in una brutta situazione. Poi siamo stati bravi a rimetterci di nuovo in una buona posizione, e poi a 10 giri dalla fine, andiamo in malora. Chi non sarebbe deluso dopo un weekend come questo? Penso che non abbiamo nessun altro da incolpare se non noi stessi. Eravamo in zona punti, forse con due vetture, e poi abbiamo perso tutto alla ripartenza. È stato molto deludente, perché penso che i ragazzi si siano riorganizzati molto bene, per colpa di qualche errore siamo finiti senza niente. O peggio, alla fine ci siamo ritrovati con delle parti rotte".

Su Mick Schumacher

"Avrebbe potuto essere più paziente? Non sono il pilota, non ho parlato con lui, ma ovviamente non possiamo perdere punti in questo modo".

Su Magnussen

"La sosta un giro dopo? Era esigente di entrare. Il nostro suggerimento era diverso, ma ha detto 'Voglio gomme nuove'. Dopo ha ammesso: 'È stata colpa mia, non avrei dovuto farlo'".

Sul momento della Haas

"Siamo in un momento positivo, ma dobbiamo usare il nostro potenziale. Avendo una macchina come questa, abbiamo praticamente perso delle opportunità. Sono piuttosto deluso dopo Miami. Vedremo cosa sapremo fare in Spagna e Monte Carlo. Sicuramente dobbiamo fare meglio di così, perché abbiamo la macchina per farlo. Tutta la squadra è finita senza niente. Voglio dire, per me la squadra è la cosa più importante. Non possiamo continuare a dire che c'è una gara il prossimo fine settimana, perché all'improvviso è la fine dell'anno, e stai aspettando la 24a gara, e non arriverà".


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