07/09/2005 Tempo di lettura: 1 minuti
Una sola settimana dopo il gran premio corso a Monza avrà luogo la gara di Spa, il Gran Premio del Belgio, ultima gara europea della stagione 2005. Già qui potrebbe essere assegnato il titolo Piloti, per vincere il quale a Fernando Alonso basterebbero soli quattro punti in più rispetto a Kimi Raikkonen, oramai unico rivale (matematicamente parlando) del driver spagnolo. Con i suoi (quasi) sette chilometri, la pista di Spa è la più lunga dell’attuale Mondiale ed è definita da non pochi “Università della Formula 1”, grazie alla presenza di tratti veloci e tratti misti di ogni genere, dei quali il più famoso è forse l’Eau Rouge, associato al Raidillon, i due curvoni in sequenza ed in salita che costituiscono una prova molto grande per mezzi e piloti: le vetture vengono “spremute” e chi le guida deve riuscire ad avere il coraggio (o forse la follia?) di tenere giù il piede per tutta la percorrenza dei due curvoni! Infine, come non ricordare il successivo rettifilo che precede le curve di Les Combes? Chi ha buona memoria ricorderà che nel 2000, all’alba dei trionfi rossi, un Mika Hakkinen da urlo riuscì a superare Michael Schumacher nel corso di uno spettacolare doppiaggio su Zonta, il quale si trovò ad essere involontario testimone di due mostri sacri in lotta fra loro. Quella volta il finnico la spuntò ancora, ma Schumacher rispose vincendo in sequenza Monza, Indianapolis, Suzuka e Sepang, ovvero le ultime quattro gare del primo Mondiale conquistato dalla Ferrari con il suo driver…

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