Anche quest’anno la scuderia Renault sta avendo decisamente la meglio sin dagli inizi del Mondiale: è con questa premessa che abbiamo deciso di dare avvio a questo piccolissimo spazio (un angolo, per l’appunto), che andrà on line tutti i lunedì successivi ad un appuntamento iridato. Scopo di queste parole è effettuare una breve analisi della situazione attuale del campionato, ponendola direttamente a confronto con quanto accaduto lo scorso anno e (perché no?) ricordando qualche analogia con i gran premi del passato, soprattutto quello recente.
Se nel 2005 la Ferrari, alla seconda gara, aveva ancora un Michael Schumacher con due punti e si trovava quasi nei “bassifondi” della classifica Costruttori, quest’anno le cose stanno (almeno per ora) andando un po’ diversamente: con il secondo posto conquistato a Sakhir subito dietro gli scarichi della R26 di Alonso e con il sesto posto ottenuto ieri, il tedescone ferrarista è secondo, ex aequo, con Button, a sette punti di distacco da Fernandino, ovviamente leader della classifica attuale.
Tornando alle nostre disquisizioni automobilistiche, non si può non notare il vero e proprio flop della Toyota, che nel 2005 aveva occupato, a Sepang, il secondo ed il quinto posto, con Jarno Trulli e Ralf Schumacher. Quest’anno, invece, i giapponesi si sono un po’ persi di casa (complice, per caso, il passaggio alle Bridgestone, come più voci mormorano e poi gridano???): il bottino conquistato finora è di un misero punticino! E meno male che si trattava della squadra con il più alto budget dell’intero Circus!!! Dopo questa critica da quattro soldi o (per restare in sintonia con il portafoglio dei nipponici) da quattro milioni (di Euro, si intende…) che il sottoscritto ha spudoratamente scritto (chiedo ancora scusa per il gioco di parole…), non resta che osservare come anche la Red Bull, che lo scorso anno, di questi tempi, sfoggiava 11 punti iridati e un mirabolante terzo posto in classifica, sia un bel po’ scesa di livello, avendo un unico punto iridato… Juan Pablo Montoya, invece, sembra essersi affezionato, oltre che alla McLaren, anche al suo buon quarto posto malese, conseguito sia nel 2005 che nel 2006!
E’ ovvio che, così come qualcuno scende, altri team prendono, per così dire, il sopravvento: se l’anno passato, a Sepang, la Williams chiudeva terza con Heidfeld, attualmente l’unica speranza del team è Nico Rosberg, giovane neo-acquisto di origini finniche ma di nazionalità tedesca, cresciuto anche in Italia e a Montecarlo, che promette molto bene! Il figlio del leggendario Keke (iridato nel 1982 proprio sulla Williams!) ancora deve maturare un po’, ma in compenso ha già dimostrato i necessari attributi per scendere in pista e infilare i suoi concorrenti, staccata dopo staccata!