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Passato lo spavento, entra di nuovo in gioco la storia sportiva: Lewis Hamilton ha vinto il suo primo gran premio ed è da solo in testa al mondiale, leader assoluto su una pista che non conosceva nemmeno tanto bene. Inutile snocciolare cifre: Lewis è stato semplicemente superbo, sempre concentrato, rapido e preciso. E’ partito bene, ha fatto gara a sé ed ha messo in crisi Fernando Alonso, che ha corso una gara assolutamente anomala per i suoi standard. Lo spagnolo ha commessi diversi errori, numerose escursioni ed ha pure subìto uno stop and go come penalità per non aver rispettato con precisione le nuove norme che regolano l’entrata ai box in regime di safety car. Safety car che è entrata in azione ben quattro volte: Montreal è una pista che non perdona, ha pochissime vie di fuga e quasi tutti i crash costringono il direttore di gara a far intervenire la vettura di sicurezza. Peggio ancora è andata a Felipe Massa e a Giancarlo Fisichella, che hanno subìto la pesante umiliazione della bandiera nera (cioè squalifica immediata con obbligo di stop definitivo ai box) per essere incredibilmente usciti dalla pit-lane (sempre in regime di safety car) quando il semaforo dei box era ancora rosso. Svista (un po’ grave, a dire il vero) dei piloti e tanta confusione a causa di norme che inevitabilmente hanno generato un po’ di caos.