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Istanbul, Turchia. Il settimo appuntamento stagionale è una pista speciale per Felipe Massa: qui il brasiliano ha vinto le ultime tre edizioni consecutivamente e l’occasione di fare un altro centro non è impossibile. Le qualifiche odierne non renderanno vita facile ai due ferraristi, più carichi di benzina rispetto agli avversari e solo in sesta e settima posizione (rispettivamente Raikkonen e Massa). Il poleman di oggi è tornato ad essere Sebastian Vettel, che dopo la prima pole Red Bull a Shanghai torna a ruggire e mette i bastoni tra le ruote al “solito” Jenson Button. La Brawn qui si è mostrata leggermente meno in forma del solito e la Red Bull, dopo Montecarlo, può finalmente sfruttare in pieno il suo nuovo doppio diffusore, conformandosi all’aerodinamica della maggiora parte delle monoposto. La vettura di Newey era già un buon progetto senza diffusore, come ci è stato ampiamente dimostrato nella prima parte di stagione. Adesso si può puntare ancora più in alto, magari a scalzare Button (impresa non facile) dalla sua leadership.
Disastrosa, invece, la qualifica delle McLaren: Kovalainen è riuscito ad accedere al Q2, senza però ottenere risultati di un certo peso (14esimo), mentre la delusione più totale è rimasta dipinta sul volto di Lewis Hamilton, inchiodato (nonostante diversi tentativi) alla sedicesima posizione, quindi fermo già al Q3! Per il campione del mondo sarà un’altra gara tutta in salita. Se Vettel è riuscito a strappare la pole, Jenson Button non è comunque rimasto a guardare: partirà al fianco del tedesco, con Barrichello e Webber in seconda fila. Deludente la Toyota con Glock, tredicesimo, ma abbastanza soddisfacente con il nostro Jarno Trulli, quinto e di nuovo ai piani alti dopo la prestazione nera di Monaco due settimane fa, dove le vetture nipponiche sembravano irriconoscibili. La Ferrari, nonostante una discreta competitività, come dicevamo su paga dazio per il maggior carico di benzina, che ha destabilizzato la monoposto, non più brillante come prima nel Q3. In compenso, però, Kimi Raikkonen ha segnato più volte un terzo intermedio ottimo. Lieve ripresa per la BMW, decima con Kubica, che finalmente riesce ad accedere al Q3 e almeno provare a battersi con i big. Ottavo tempo per Fernando Alonso, in dura lotta con una Renault difficile da pilotare. Con il rebus delle gomme morbide o di quelle dure (nessuna delle due emerge rispetto all’altra come prestazione), domani si partirà alle 14 ora italiana.

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