Dalle piogge torrenziali cadute sul circuito Carlos Pace a San Paolo spunta la pole position dal sapore magico di Rubens Barrichello. E’ un momento molto importante per lui, l’anziano del Circus, il pilota di Formula Uno con il maggior numero di gran premi alle spalle, l’ex ferrarista che aveva sfiorato più volte il sogno iridato senza però finirci dentro fino in fondo. No, non stiamo cercando di scrivere una storia che a breve sarà disegnata dai suoi protagonisti. Stiamo solo sottolineando con consapevolezza che, ancora una volta, il finale di stagione è incandescente quanto inatteso.
Queste qualifiche, però, le ricorderemo anche per la loro durata biblica: quasi tre ore complete di attesa per sapere quale sarà il poleman sono effettivamente troppe. Va bene che la pioggia ha allagato il tracciato, ma stavolta le decisioni prese da chi di competenza non hanno fatto lustro al pianeta F1, già abbastanza vessato e perseguitato dalle brutte storie che si sono verificate in questi anni. Niente di imperdonabile, ma mandare in pista i piloti quando le condizioni peggioravano (invece che sfruttare i momenti senza pioggia forte) ha del ridicolo. A complicare le cose c’è stato anche un rovinoso quanto miracolosamente senza conseguenze incidente di Liuzzi, fuori controllo sul bagnato al principio della curva Senna.
Ma dove sono i protagonisti? Vettel, Button, Hamilton… Tutti ingloriosamente relegati alla seconda metà della griglia. Sebastian, infuriato come non mai, non è riuscito a passare il Q1, complici la pista bagnata e un assetto probabilmente azzardato della vettura ad opera delle strategie del team. Jenson Button, giunto a San Paolo sereno e con l’intenzione di chiudere la partita senza troppi rinvii, ha dovuto lasciare da parte la tranquillità nella lenta discesa verso un piccolo grande incubo: un insuperabile Q2 con il suo compagno decimo e dentro il Q3 per un pelo! Poi, l’apoteosi verde-oro, con il pubblico in visibilio. La torcida ormai si era abituata a scaldarsi per Felipe Massa e la sua Ferrari. Quest’anno “the man” è Rubens, che a questo punto può sperare di arrivare in tempo per entrare nella leggenda. Con Button in quattordicesima posizione, anima e corpo dovranno conquistare di forza la vittoria più importante, quella che consentirebbe a Rubinho di presentarsi ad Abu Dhabi per il match finale, magari con il pugno da KO pronto a scattare. Sarebbe una favola dal sapore dolcissimo, specie per un pilota che di questi tempi, lo scorso anno, aveva ben altri pensieri per la testa… Appuntamento domani alle ore 18.

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