I pronostici, all’Hungaroring, dicevano Ferrari. E invece è stata soprattutto la giornata della Red Bull! Mark Webber firma il suo quarto successo stagionale e si porta in testa alla classifica, seppur soltanto per quattro lunghezze. La lotta è stata proprio tra queste due scuderie, anche se le vetture disegnate da Adrian Newey oggi hanno dimostrato la loro reale “potenza di fuoco”. Il primo dominio è stato quello di Vettel, che già sin dalla partenza ha dovuto difendersi da un attacco insidioso di Alonso, strepitoso nel sopravanzare Webber e portarsi in seconda posizione dietro il tedesco. Da quel momento in poi, però, non c’è stata storia: Sebastian ha creato tra sé e lo spagnolo un distacco di ben nove secondi nell’arco di dieci giri (quasi un secondo al giro!), rendendo ben chiaro che la vittoria, per la Ferrari, oggi sarebbe stata quasi impossibile.