Gp Singapore - Qualifiche - CS Pirelli
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Dopo la pole position conquistata sotto le luci di Singapore, Sebastian Vettel è sempre più vicino alla conquista del suo primo titolo mondiale con Pirelli. Nella sessione finale delle qualifiche il pilota tedesco è stato più veloce di tutti e il tempo di 1m44.381s, stabilito sugli pneumatici P Zero Red supersoft, ha superato di oltre un secondo la pole dello scorso anno. Quella di oggi è la 26° pole position in carriera di Vettel (la 25° con la Red Bull Racing) e la 14° dell’anno per la Red Bull Racing, che prosegue così il suo record di imbattibilità stagionale.
 
Per l’ennesima volta sono state messe in atto numerose tattiche in vista della gara di domani, in cui la strategia pitstop giocherà un ruolo più che mai determinante. Con una differenza tra 0,8 e 1 secondo al giro tra le mescole soft e supersoft, la maggior parte dei piloti dovrebbe adottare una strategia di tre soste, anche se alcuni Team potrebbero optare per due pitstop.
 
Il circuito di Singapore ha nuovamente messo sotto stress i freni, il raffreddamento e, in particolare, gli pneumatici che, impattando contro i cordoli a oltre 200 km/h, devono assorbire forze enormi. Grazie ai veloci interventi effettuati durante la notte, oggi non si sono verificati distacchi dei cordoli dalla superficie, come accaduto invece nelle sessioni di prove libere del venerdì.
 
In qualifica, tutti i leader del campionato hanno passato la prima e la seconda eliminatoria utilizzando una combinazione di P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. I top 10 – tra cui, per la prima volta quest’anno, entrambi i piloti della Force India – hanno girato fin dall’inizio con gli pneumatici P Zero Red supersoft. Nel Q3 né Paul Di Resta né Adrain Sutil sono poi scesi in pista, mentre il pilota della Mercedes Michael Schumacher non ha segnato alcun tempo e quello della McLaren Lewis Hamilton non è riuscito a effettuare un secondo run. Questi ultimi disporranno quindi di un set supplementare di pneumatici P Zero Red supersoft per la gara di domani, che si preannuncia con una probabilità di pioggia del 40%. L’ultimo run di Hamilton nel Q2 su mescole supersoft si è concluso a causa di una foratura, probabilmente provocata da detriti presenti in pista.
 
Anche oggi è stata una giornata calda e umida, con temperature ambientali di 30 gradi centigradi e umidità del 71%. Sebbene queste condizioni non influiscano sulle prestazioni degli pneumatici, gli alti livelli di umidità rendono più scivolosa la superficie della pista, quasi come se un leggero velo di pioggia ne coprisse la superficie.
 
Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Abbiamo assistito a un’altra sessione di qualifica che ha lasciato intravvedere alcune delle strategie in serbo per domani, grazie anche agli interventi estremamente efficaci effettuati nel corso della notte dalla FIA e dagli organizzatori della gara hanno fatto sì che oggi non si siano più verificati i problemi con i cordoli che abbiamo avuto ieri. Ovviamente c’è la possibilità che piova, cosa che aggiungerebbe un elemento totalmente nuovo alla gara ma, con i tre top team tutti vicini, domani sarà estremamente interessante vedere come si svolgerà l’azione.”


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