La Formula 1 continuerà a correre a Las Vegas almeno fino al 2027. La conferma è arrivata martedì, quando il consiglio direttivo della Las Vegas Convention and Visitors Authority (LVCVA) ha approvato all’unanimità un nuovo accordo di sponsorizzazione da 20 milioni di dollari, suddivisi in due tranche da 10 milioni l’anno per le edizioni 2026 e 2027 del GP.
Il contratto iniziale, valido per le gare 2023, 2024 e 2025, prevedeva un investimento di 6,5 milioni di dollari annui e scadrà dopo il weekend del Gran Premio di Las Vegas 2025, in programma dal 20 al 22 novembre. Con la nuova intesa, l’impegno economico della LVCVA cresce sensibilmente, includendo anche circa 2,5 milioni di dollari l’anno per migliorare trasporti e iniziative turistiche.
La LVCVA è un’agenzia pubblica finanziata principalmente dalle tasse di soggiorno degli hotel locali. L’obiettivo, condiviso con Liberty Media, è di rendere il GP di Las Vegas un appuntamento fisso ogni weekend precedente al Giorno del Ringraziamento. La società americana ha già investito 500 milioni di dollari per l’edizione inaugurale del 2023, costruendo un edificio box su tre piani e la Grand Prix Plaza.
“Siamo entusiasti dell’azione intrapresa oggi dalla Las Vegas Convention and Visitors Authority, che ha ufficialmente approvato la nostra collaborazione con la destinazione anche per il futuro. Le solide relazioni costruite con la comunità turistica e imprenditoriale ci hanno permesso di offrire una delle gare più emozionanti e attese del calendario di Formula 1. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme per molti anni ancora”, ha dichiarato la presidente e CEO del Las Vegas Grand Prix.
L’edizione 2024 ha registrato un’affluenza complessiva di 306.000 spettatori in tre giorni, con 175.000 visitatori unici e un impatto economico stimato in 934 milioni di dollari, secondo i dati di Applied Analysis. Per il 2025 si prevede un risultato simile o superiore, anche grazie a prezzi dei biglietti più bassi del 30% rispetto allo scorso anno, una strategia che – secondo il CEO della LVCVA Steve Hill – ha già permesso di aumentare vendite e ricavi.

Il GP di Las Vegas ha dimostrato fin dal suo anno di esordio come un evento con centinaia di migliaia di spettatori dal vivo e il blocco di numerose strade, possa essere organizzato con pochi disservizi e tantissimi vantaggi, vincendo una sfida logistica che altri Paesi ritenevano poco sostenibile (vedi l'Italia con Imola).
Se nel 2023 i lavori di preparazione del tracciato da 3,8 miglia avevano richiesto nove mesi e nel 2024 quattro, quest’anno la durata delle chiusure stradali sarà ridotta di altre tre settimane. “Vedrete due squadre lavorare contemporaneamente in aree diverse, così da completare il circuito più rapidamente”, ha spiegato Hill.
Certamente nelle prime edizioni sono emerse alcune criticità legate soprattutto alla gestione delle offerte commerciali e all'aumento dei prezzi nei giorni del GP, ma per la città, l’investimento pubblico si traduce in visibilità globale e turismo, contribuendo a rispondere positivamente ai dubbi sulla sostenibilità a lungo termine e sull’equilibrio tra costi e benefici. Resta da capire se, dopo il 2027, la partnership evolverà in un accordo ancora più duraturo, consolidando Las Vegas come tappa imprescindibile del calendario iridato.
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