Zak Brown ha giusto avuto il tempo di festeggiare il Mondiale Costruttori con la McLaren che si è trovato ad affrontare un'altra sfida: la causa ai danni di Alex Palou. Il giovane pilota di Indycar, infatti, nel 2023 aveva firmto un contratto con il team di Woking, per poi ritirare improvvisamente la sua parola e restare con Ganassi. A seguito di questo, la squadra lo ha portato davanti ai giudici, chiedendo un compenso di 20 milioni di dollari.
Durante le ultime fasi del processo, però, sono usciti dei dettagli che stanno mettendo in cattiva luce Zak Brown; si parla di prove distrutte e un sedile promesso a Palou ma dato poi a Oscar Piastri. "Ero deluso dal fatto che la McLaren avesse preferito un altro rookie", ha detto lo spagnolo, senza rinnegare, però, di aver cambiato idea a metà stagione. L'accusa si è poi mossa con un'altra testimonianza del giovane, secondo la quale il CEO americano gli avrebbe confidato che era stato Andreas Seidl a spingere per Oscar Piastri, mentre lui preferiva il ragazzo dell'Indycar.
La rispota di Brown non si è fatta attendere, specialmente prima del suo GP di casa. "Non so qualche accusa mi faccia più ridere, se quella per la quale non sono coinvolto nella scelta della line-up o quella per la quale non volevo l'incredibile talento di Oscar Piastri", ha spiegato Brown a Reuters. "Abbiamo una coppia di piloti incredibile, non potrei essere più entusiasta della loro performance e sportività". Il capo americano ha poi aggiunto di aver parlato con il leader del Mondiale nel corso del weekend, il quale sapeva del suo supporto durante la firma del primo contratto.
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