Lettera aperta a Charles Leclerc
Caro - e paziente - Charles, mi dispiace che tu, assieme a Lewis, pur senza iscrizione volontaria abbiate conseguito il Master in frustrazione da risultati. Non ve lo meritavate, a giudizio quasi unanime, ovvero con l'eccezione di John Elkann.

05/12/2025 07:00:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Caro - e paziente - Charles
Mi dispiace che tu, assieme a Lewis, pur senza iscrizione volontaria abbiate conseguito il Master in frustrazione da risultati. Non ve lo meritavate, a giudizio quasi unanime, ovvero con l'eccezione di John Elkann

Tra l'altro, in un finale di Mondiale così rocambolesco, incerto e spettacolare, giocato tra tre piloti contro i quali con la macchina giusta non partiresti battuto in nessuno dei tre confronti, la Ferrari non può neanche "vantarsi" di poter incidere nella lotta e nella bagarre, se la "competitività" dovesse confermarsi quella del Qatar. 

Che dire, che non sia stato già detto? Forse una cosa c'è, Charles; una sulla quale ti inviterei a riflettere, anche se potrà sembrarti paradossale, sul momento: dopo tutto quello che hai attraversato, dopo i bocconi amari ingoiati, le delusioni, le incertezze, i mancati miglioramenti e gli sviluppi interrotti di una monoposto venuta male, per te è giunto il momento di...restare alla Ferrari. Senza se e senza ma, senza esitazioni e senza incasinarti la vita alla ricerca di un volante difficile da trovare, per quelle che sono le tue legittime ambizioni. Il talento giovane o...quasi giovane le scuderie ormai ce lo hanno tutte, quindi nemmeno sarebbe così facile trovare una nuova collocazione. Però, la questione non è semplicemente e soltanto questa, anche perché sarebbe strumentale. La questione sta in tutto ciò che hai attraversato in queste stagioni; nel mancato approdo a una definitiva competitività, negli sforzi fatti a livello di prestazione per tentare di colmare il gap prima con Red Bull, poi con McLaren e ora anche con Mercedes, perlomeno su alcuni tracciati; nel fatto che ci sei andato di mezzo, a livello di critiche, anche quando non lo meritavi, per colpa di un passo gara insufficiente o di strategie cervellotiche che non ci sono mai state spiegate del tutto. 

Se è vero che il prossimo sarà un "anno zero" da tanti punti di vista, lo dovrà essere obbligatoriamente anche per l'inizio del tuo "meglio" da ferrarista, della possibilità di coltivare ambizioni, di partecipare in modo fattivo allo sviluppo della monoposto; del fatto che possa essere una macchina il più possibile concepita in base al tuo profilo di guida, come accade da qualche stagione a qualche tuo avversario, uno in particolare. 

C'è un abitacolo da arredare con legittime e motivate ambizioni, dopo aver slacciato per troppe volte cinture di delusione: sappiamo che ti farai trovare pronto; contiamo sul fatto che ti farai trovare "qui".


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