Come i team di F1 utilizzano la simulazione e i dati per ottenere un vantaggio competitivo
08/12/2025 14:31:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Formula 1 moderna non è più solo una battaglia tra motori e aerodinamica, ma una guerra di dati. Ogni giro produce milioni di dati, dalle fluttuazioni della temperatura degli pneumatici alle micro-regolazioni dei livelli di resistenza aerodinamica. I team che interpretano queste informazioni nel modo più rapido e accurato guadagnano decimi di secondo che possono decidere l'esito dell'intero campionato.

L'ascesa degli strumenti di simulazione avanzati

La simulazione è diventata una delle armi più potenti della F1. Prima ancora che un'auto tocchi il circuito, i team eseguono migliaia di giri virtuali per prevedere come si comporteranno le configurazioni in base alle diverse temperature, ai carichi di carburante o alle mescole degli pneumatici. Queste simulazioni non aiutano solo gli ingegneri, ma consentono anche ai piloti di imparare nuovi tracciati, esercitarsi nelle partenze di gara e testare strategie alternative.

È interessante notare come la cultura della simulazione nel motorsport abbia influenzato altri settori. La stessa logica alla base della modellazione virtuale (probabilità, test di scenari e alberi decisionali) appare in settori digitali inaspettati. Alcune piattaforme, come WonderLuck, utilizzano persino meccanismi basati sulla simulazione per modellare il comportamento degli utenti o gli scenari di risultato, sebbene in un contesto di intrattenimento completamente diverso. Ciò dimostra quanto il pensiero analitico in stile F1 si sia diffuso al di fuori del paddock.

Telemetria: il linguaggio segreto degli ingegneri

Durante ogni sessione, gli ingegneri monitorano i flussi telemetrici in tempo reale provenienti da oltre un migliaio di sensori posizionati su tutta l'auto. Questi flussi sono così dettagliati che i team possono rilevare microvibrazioni nei bracci delle sospensioni, osservare quanta energia raccoglie una batteria durante una singola zona di frenata o valutare la stabilità degli input di sterzata di un pilota su lunghi tratti.

La telemetria viene anche archiviata e confrontata con i dati storici, non solo della stessa pista, ma anche di condizioni meteorologiche o di aderenza simili nelle stagioni passate. Ecco perché a volte un team “trova improvvisamente” il ritmo: gli ingegneri identificano un modello che hanno utilizzato con successo anni fa.

Decisioni strategiche basate sui dati

Gli strateghi della F1 operano come analisti ad alta velocità. Ogni overcut, undercut, pit stop anticipato, scommessa sugli pneumatici o opportunità di safety car viene calcolato sulla base di milioni di scenari di gara simulati.

Ferrari, Mercedes, Red Bull e McLaren si affidano a sale strategiche dedicate, dove decine di analisti monitorano in tempo reale le proiezioni generate dall'intelligenza artificiale. Questi modelli vengono costantemente aggiornati sulla base di nuove informazioni: curve di degrado degli pneumatici, traffico, delta della corsia dei box o persino l'aggressività con cui un rivale sta spingendo.

A volte, una decisione calcolata, come fermarsi ai box un giro prima, determina l'esito dell'intero Gran Premio.

Come l'approccio ai dati della F1 differisce dalla F2 e dalla F3

Mentre i team di F1 hanno una potenza di calcolo praticamente illimitata, la F2 e la F3 operano con regolamenti più severi e attrezzature più standardizzate. Tuttavia, i dati continuano a svolgere un ruolo fondamentale.

I team di F2 si affidano molto al feedback tecnico condiviso e hanno un tempo di simulazione limitato, quindi le loro decisioni devono essere incredibilmente precise.

I team di F3 utilizzano sistemi di telemetria semplificati ma efficaci, concentrandosi più sullo sviluppo dei piloti che sull'ottimizzazione delle auto.

Questo approccio strutturato e graduale aiuta i giovani piloti a comprendere come i dati influenzano la guida prima di arrivare alla F1.

Il futuro: modellizzazione delle prestazioni potenziata dall'IA

La prossima era delle corse di Formula sarà caratterizzata da sistemi di IA più potenti in grado di rilevare automaticamente modelli strategici o ottimizzare le impostazioni delle auto sulla base di miliardi di combinazioni variabili.

Ci stiamo avvicinando a un momento in cui un modello di IA potrebbe raccomandare una strategia di gara completa prima dello spegnimento dei semafori, lasciando ai team il compito di perfezionare i piani piuttosto che crearli da zero.

Tuttavia, la filosofia rimane la stessa: vince la squadra che impara più velocemente. I dati sono diventati il nuovo carburante degli sport motoristici e la loro importanza continua a crescere.

Foto copertina x.com


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