McLaren, la rivoluzione di Andrea Stella: il gruppo al centro del successo
23/12/2025 19:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La stagione 2025 resterà impressa negli annali della Formula 1: la rimonta di Max Verstappen e il ritorno alla vittoria della McLaren hanno marchiato un campionato memorabile. Il team di Woking ha conquistato il titolo Costruttori con sei gare d’anticipo e ha visto i suoi piloti e Max Verstappen giocarsi il Mondiale fino all’ultima curva, deciso da appena due punti. “Meno dello 0,5%”, sottolinea Andrea Stella, l’ingegnere umbro che ha guidato la scuderia Papaya al successo. Ma ciò che rende davvero speciale questa vittoria è il modo in cui è stata ottenuta: alle condizioni della McLaren, con una filosofia chiara e condivisa.

Il metodo Stella: dal DNA Ferrari alla rivoluzione McLaren

McLaren, la rivoluzione di Andrea Stella: il gruppo al centro del successo

Andrea Stella ha portato in McLaren un bagaglio prezioso, maturato nei suoi anni a Maranello.

“Sono arrivato in Formula 1 con la Ferrari all'inizio degli anni 2000, durante un periodo di grande successo. È lì che ho capito rapidamente cosa si può ottenere con la squadra giusta. Quel riferimento mi è rimasto impresso e cerco di trasmetterlo ogni giorno a tutti i membri del mio team”.

Il team principal non parla di “genio italiano”, ma di buon senso:

“Direi piuttosto il buon senso: l'importanza delle relazioni umane, una visione chiara delle prestazioni e una filosofia pratica volta a proteggere la squadra”.

La sua impronta è evidente nella riorganizzazione tecnica condotta insieme a Zak Brown:

“Era come un puzzle con pezzi che non combaciavano perfettamente. Abbiamo messo tutto sul tavolo, riorganizzato e reso il sistema più solido. Poi abbiamo aggiunto persone chiave come Rob Marshall, che ha portato esperienza, competenza e, soprattutto, il coraggio di osare”.

Il valore del gruppo e la crescita dei piloti

Per Stella, la forza della McLaren risiede nell’unità e nei valori condivisi.

“Si può vincere e si può perdere. Ma il modo in cui si fanno le cose è interamente sotto il proprio controllo. Questo è ciò che rende me, come team principal, e tutta la squadra veramente orgogliosi. Dando a entrambi i piloti pari opportunità, alla fine abbiamo avuto ragione”.

Il lavoro collettivo è stato il vero motore del successo:

“Abbiamo lavorato come una squadra e come squadra abbiamo vinto: i piloti, gli ingegneri, il personale a bordo pista e l'incredibile reparto tecnico nel Regno Unito”.

Anche i piloti hanno abbracciato questa filosofia. Lando Norris ha compiuto un salto di qualità decisivo:

“La vera svolta per Lando è arrivata lo scorso anno, con duelli cruciali come quello in Austria. È stato allora che ha iniziato davvero a credere di poter competere con Verstappen e batterlo”.

Oscar Piastri, dal canto suo, ha mostrato maturità e resilienza:

“Sappiamo che Oscar diventerà campione del mondo. Ci è già andato molto vicino. La sua crescita è stata impressionante: ha attraversato momenti difficili, dalla squalifica a Las Vegas agli errori strategici in Qatar, senza mai cercare qualcuno da incolpare. Tornerà ancora più forte”.

La McLaren ha dimostrato che si può vincere rispettando valori e persone, costruendo una cultura fondata sul progresso e sull’unità. Andrea Stella guarda già al futuro con fiducia:

“I risultati di oggi sono frutto del lavoro di tutta la squadra. Ho fiducia nella qualità tecnica del nostro reparto corse, lo stesso gruppo che ha costruito una vettura in grado di vincere il Campionato Costruttori per due anni consecutivi”.

Il 2026 è già iniziato e la McLaren si presenta come una squadra solida, consapevole e pronta a confermare che il successo non è mai frutto del caso, ma di un metodo che mette al centro il valore del gruppo.

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Foto copertina x.com

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