Passano gli anni e i tempi cambiano. Ma i piloti di Formula Uno, e in particolar modo i campioni del mondo, continuano ad esercitare un notevole fascino sul grande pubblico e sugli appassionati del Circus, da sempre interessati a ogni loro gesta, in pista o fuori. Talvolta anche alle loro abitudini più insignificanti, come quelle a tavola o a colazione.
Su questo tema, negli anni, molti piloti hanno fatto parlare di sé, raccontando semplicemente le loro ricette preferite o usando il primo pasto della giornata come pretesto per lanciare provocazioni. Un esempio è quello di James Hunt che, nell’anno del debutto in F1, nel 1973 con la Hesketh, portò una dose di anticonformismo e provocazione nel paddock, sfruttando proprio la colazione come espediente.
Il pilota inglese, poi campione del mondo con la McLaren nel 1976, decise di sfoggiare sulla propria tuta da gara una toppa (non un adesivo come oggi) passata alla storia: “Sesso, la colazione dei campioni”. Un’indicazione chiara, seppur giocosa, sulle sue passioni extra-corse e sul suo stile di vita.
Dopo aver portato a termine imprese dietro al volante, Hunt non disdegnava di dedicarsi anche al gentil sesso. Per questo quella frase è diventata iconica del suo modo di concepire la vita, vissuta appieno e senza freni fino all’ultimo giorno. Con il passare degli anni, però, i tempi sono cambiati e in F1, così come nella società moderna, il politicamente corretto ha iniziato a dettare nuove regole.
Cambiamenti che hanno portato i piloti a mutare il proprio stile di vita e, di fatto, anche la colazione. Metaforica o meno. In un’intervista successiva alla vittoria del mondiale 2025, rilasciata al Telegraph, Lando Norris ha svelato quale sia stata la sua prima colazione da iridato.
Il quadro, a quanto pare, è drasticamente mutato rispetto al passato: dopo i balli sfrenati al W Hotel di Yas Island, Lando e parte del team McLaren hanno deciso di sfamarsi in una nota catena di fast food. “Ho ballato sino alle 6 del mattino – ha svelato il neo campione del mondo – poi ci siamo fermati al McDonald’s. Volevo i McNuggets, ma non le avevano, era mattina. Dunque ho mangiato qualcosa tipo salsiccia, uovo e forse pollo, non so. E me ne sono pentito…”
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