Il ciclone Epstein potrebbe colpire la Formula 1
Nelle ultime ore una serie di ricostruzioni stanno riportando alla luce contatti, email e presunti inviti a festini riconducibili alla rete di Jeffrey Epstein, con riferimenti che coinvolgerebbero un personaggio legato alla Formula 1

05/02/2026 12:15:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Il ciclone Epstein potrebbe lambire anche la Formula 1. Nelle ultime ore una serie di articoli e ricostruzioni giornalistiche stanno riportando alla luce contatti, email e presunti inviti a festini riconducibili alla rete di Jeffrey Epstein, con riferimenti che coinvolgerebbero ambienti di alto profilo negli Emirati Arabi Uniti. Tra i nomi citati compare quello di Sultan Ahmed bin Sulayem, figura di primo piano del mondo economico e sportivo, e (come confermato da Wikipedia e da altri riferimenti) e fratello del presidente della FIA Mohamed Ben Sulayem .

Secondo quanto pubblicato da Dropsite News, emergerebbero scambi di messaggi e contatti che collegherebbero Sultan bin Sulayem a Epstein, inclusi eventi organizzati ad Abu Dhabi in concomitanza con il Gran Premio di Formula 1. È doveroso sottolinearlo con chiarezza: si tratta di accuse giornalistiche, supportate da email ufficiali presenti sul sito del dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, non di sentenze, ma il contesto e i nomi coinvolti rendono la vicenda estremamente sensibile.

A rendere il quadro più concreto è un estratto riportato dall’inchiesta di Dropsite News, relativo a una email inviata da Epstein nel marzo 2007 dopo un incontro tra i due. Nel messaggio, Epstein scriveva a bin Sulayem:

“Hope you had fun, I am glad to have you as my friend, you are the only person I have met who is as crazy as me. (Spero che ti sia divertito, sono felice di averti come amico, sei l’unica persona che abbia mai incontrato che sia folle quanto me)”

Secondo l’articolo, nella stessa conversazione i due avrebbero discusso la possibilità di fare festa insieme in occasione di incontri successivi, un dettaglio che contribuisce ad alimentare interrogativi e imbarazzi, soprattutto alla luce dei luoghi e dei periodi temporali citati.

Il legame di Sultan Sulayem con McLaren e Mohamed Ben

Il profilo di Sultan Ahmed bin Sulayem non è marginale per il Circus. CEO di DP World, colosso globale della logistica e delle infrastrutture portuali, è anche legato indirettamente alla Formula 1 tramite le importanti sponsorizzazioni. DP World è infatti uno dei principali partner commerciali della McLaren, come confermato anche da comunicazioni pubbliche e post ufficiali sui social professionali dello stesso bin Sulayem.

A rendere il quadro ancora più delicato c’è il legame familiare: Sultan Ahmed bin Sulayem come già accennato è indicato come fratello di Mohamed Ben Sulayem, attuale presidente della FIA. Un dettaglio che, pur non implicando responsabilità dirette, solleva interrogativi inevitabili sul piano istituzionale e dell’immagine, soprattutto in una fase storica in cui la governance della Formula 1 è già sotto osservazione.

La Formula 1, che negli ultimi anni ha investito molto sulla propria espansione commerciale e sull’immagine globale, si trova così potenzialmente esposta a una tempesta reputazionale. Il solo fatto che il nome di uno sponsor chiave e di figure vicine ai vertici regolatori venga accostato al caso Epstein rischia di generare pressioni mediatiche e richieste di chiarimento.

Al momento non risultano prese di posizione ufficiali né da parte della FIA né da parte di altri soggetti coinvolti. Ma la storia recente insegna che, quando certe vicende entrano nel dibattito pubblico, il silenzio raramente basta. La sensazione è che, se emergeranno nuovi elementi o conferme documentali, la Formula 1 potrebbe essere costretta a fare i conti con l'ennesimo capitolo molto scomodo.

Foto copertina www.tradewindsnews.com

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