Piastri rompe il silenzio: «Ho avuto una chance equa, ma le Papaya Rules restano»
05/02/2026 15:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Oscar Piastri torna sul caso delle Papaya Rules e difende la gestione McLaren del 2024, pur ammettendo che alcune situazioni avrebbero potuto essere affrontate meglio. Alla vigilia dei test in Bahrain, l’australiano chiarisce la propria posizione e anticipa che il sistema di regole interne non verrà eliminato, ma semplicemente affinato.

 

Piastri difende la McLaren: «Ho avuto una possibilità equa»

Piastri rompe il silenzio: «Ho avuto una chance equa, ma le Papaya Rules restano»

Nonostante molti osservatori ritengano che la controversa gestione di Monza abbia inciso sul suo rendimento, Piastri ribadisce di non essersi mai sentito penalizzato.
«Penso di aver avuto una possibilità equa l’anno scorso e mi aspetto che la situazione rimanga esattamente la stessa», afferma, pur riconoscendo che «alcune cose avrebbero potuto essere fatte meglio».

L’australiano insiste sul fatto che non ci siano mai state cattive intenzioni all’interno del team:
«Da parte mia non c’è mai stata alcuna cattiva intenzione, né ho mai messo in discussione le intenzioni altrui».
E aggiunge:
«Alcune situazioni avrebbero potuto essere gestite in modo diverso, ma questo fa parte dello sport d’élite e della Formula 1».

Per Piastri, la natura ibrida della F1 — sport di squadra con un obiettivo individuale — rende inevitabili decisioni complesse:
«Non è possibile prendere sempre le decisioni giuste, non è possibile rendere felici tutti».

 

Papaya Rules “snellite”, ma non eliminate

Andrea Stella ha anticipato che le Papaya Rules verranno “snellite”, e Piastri conferma questa linea:
«Saranno diverse. Probabilmente l’anno scorso ci siamo causati dei grattacapi inutili».

Tuttavia, il pilota McLaren difende il principio alla base del sistema:
«Come modo generale di affrontare le gare portano molti aspetti positivi, si tratta solo di perfezionarle».

Piastri sottolinea anche come il dibattito pubblico abbia spesso amplificato la questione oltre la realtà:
«Se ne è parlato molto più di quanto sia realmente accaduto… molte persone, senza conoscere il funzionamento interno, pensano che le cose siano diverse da come sono».

Infine, l’australiano riflette sulle lezioni tecniche e personali emerse nella seconda metà del 2024, citando episodi ad Austin e in Messico:
«Alcune situazioni non mi avevano messo alla prova all’inizio della stagione… trarne insegnamento e capire come gestirle meglio è una delle lezioni più importanti».

 

Piastri si presenta più maturo, consapevole e determinato. Non rinnega le difficoltà del 2024, ma le trasforma in un percorso di crescita condiviso con la squadra. Le Papaya Rules resteranno, ma in una versione evoluta: meno rigidità, più chiarezza.
Il 2025 si profila così come un banco di prova non solo tecnico, ma soprattutto gestionale per una McLaren che vuole evitare di ripetere gli errori del passato.

 

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Foto interna x.com


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